Un Brindisi alla autenticità Cenando sotto un cielo diverso Il gusto di fare del bene come inno alla vita
Gemma Caruso • 5 agosto 2025
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L'8 luglio, la magnifica Villa Tony, con la sua eleganza intrinseca e la sua atmosfera incantevole, ha ospitato la diciassettesima edizione dell'evento "Cenando sotto un Cielo Diverso". Questa iniziativa unica, ideata da Alfonsina Longobardi, ha saputo fondere magistralmente gusto, autenticità e beneficenza, trasformando la villa in un palcoscenico di sapori e solidarietà, all'insegna del motto "Be Yourself". La serata, che ha accolto più di 1200 ospiti, è stata sapientemente condotta dalla presentatrice e direttrice artistica dell'evento Ida Piccolo, affiancata dal giornalista Antonio D'Addio. Tra i volti noti, Mario Cusitore di Uomini e Donne è stato testimone dell'evento, e numerosi ospiti dello spettacolo hanno animato la serata, tra cui i cantanti Sannino, Ludo Brusco, Luciano Caldore e i Mixed by Erry, i comici Salvatore Turco, Peppe Laurato e Marco Lanzuise, e gli attori Marika Gambardella di Mare Fuori, Luigi Zeno e Ciro Torlo. L'atmosfera è stata ulteriormente vivacizzata dal DJ set di Packy Stile.
Un Convito di Stelle per una Nobile Causa
Con 250 postazioni elegantemente allestite nella splendida cornice di Villa Tony, l'evento ha accolto un pubblico numeroso, desideroso di contribuire a una causa benefica pur deliziando il palato. Protagonisti indiscussi della serata sono stati gli chef stellati, tra cui Michele De Leo, Domenico Iavarone, Ciro Sicignano, Danilo di Vuolo e Nicola Somma, e non, gli artigiani del gusto, i bartender, i pizzaioli, i pasticceri e i produttori, che hanno offerto un'esibizione culinaria straordinaria. Quest'anno, la pizza è stata una delle grandi novità, elevata a simbolo di inclusività e convivialità, dimostrando come anche la tradizione possa innovarsi per una nobile causa. Ogni piatto ha raccontato una storia di autenticità, in perfetta sintonia con il tema della serata.
Autenticità e Condivisione: L'Essenza dell'Evento
"Cenando sotto un Cielo Diverso" non è stato solo un evento gastronomico, ma un vero e proprio inno alla condivisione e all'autenticità. Il motto "Be Yourself" ha invitato i presenti a riflettere sull'importanza di esprimere la propria unicità e di essere fedeli a se stessi. Questo messaggio ha permeato ogni aspetto della serata, dalla scelta degli chef alla speciale giacca indossata dai cuochi, che rendeva omaggio a Diego Armando Maradona, simbolo di autenticità e passione. L'atmosfera magica, creata dall'eleganza di Villa Tony e dalla luce soffusa di un cielo estivo, ha favorito incontri e connessioni, rendendo ogni momento indimenticabile. La visione di Alfonsina Longobardi ha preso vita in una serata dove il piacere del gusto si è unito alla gioia di fare del bene, dimostrando come la cucina possa essere un potente veicolo di solidarietà e aggregazione.
L'evento si è concluso con un successo travolgente, lasciando un segno indelebile nei cuori dei partecipanti e confermando il potere trasformativo della gastronomia quando messa al servizio di nobili cause. L'appuntamento è già fissato per la diciottesima edizione, che si preannuncia ricca di nuove sorprese e, come sempre, all'insegna del buon gusto e della solidarietà.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





