Le migliori tradizioni e piazze italiane per celebrare la Befana
La Redazione • 3 gennaio 2025
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In Italia, l’Epifania, il 6 gennaio, segna la fine delle feste natalizie ed è celebrata con eventi religiosi e folcloristici. La Befana, una figura legata alla tradizione popolare e religiosa, porta dolci ai bambini nelle calze o carbone per chi si è comportato male. Le celebrazioni si svolgono in diverse città:
Roma: Piazza Navona ospita mercatini, mentre il corteo "Viva la Befana" anima Piazza San Pietro. Al Parco degli Acquedotti si tiene la corsa podistica "Corri per la Befana".
Centro Italia: Urbania, nelle Marche, celebra con la Festa Nazionale della Befana, incluse la discesa dalla Torre Campanaria e la Calza più lunga del mondo. A Pistoia, la Befana scende dal campanile del Duomo. Firenze organizza la Cavalcata dei Re Magi.
Nord Italia: A Verona si svolge il tradizionale rogo di “Brusa la Vecia”, mentre Venezia ospita la Regata delle Befane lungo i canali.
Sud Italia: A Montescaglioso si celebra la “Notte dei Cucibocca”, mentre Candela, in Puglia, offre il “Volo della Befana” e il Borgo della Befana. Napoli festeggia a Piazza Plebiscito con dolci e giochi per i bambini.
Queste tradizioni rappresentano un'opportunità per scoprire le bellezze culturali e folcloristiche italiane.
Foto WEB

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





