Siderno: Un trionfo di eccellenze ai Campionati Nazionali AIC

La Redazione • 30 novembre 2024

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Si sono appena conclusi i Campionati Nazionali AIC 2024, ospitati nello splendido Grand Hotel President di Siderno, Calabria, un evento che ha riunito il meglio della cucina italiana. La manifestazione, simbolo di alta formazione culinaria, ha visto protagonisti chef emergenti e professionisti di tutta Italia, celebrando la tradizione gastronomica regionale unita all’innovazione.

Tra i protagonisti indiscussi di questa edizione si sono distinti i rappresentanti delle Marche, che hanno saputo incantare giuria e pubblico sia nella categoria Junior Chef sia nella Squadra Senior.

Kana Francesco: il giovane prodigio delle Marche

Nella categoria Junior Chef, al quarto posto il giovane Kana Francesco, 15 anni, già una promessa della cucina italiana. Con il suo piatto, Pollo d’Autunno, ha saputo unire tradizione e modernità, conquistando il cuore dei giudici con tecnica, gusto e una visione matura per la sua età.

Il piatto, un capolavoro di semplicità e raffinatezza, ha raccontato i sapori dell’autunno: sovracoscio di pollo disossato e ripieno di uova e piselli, cotto a bassa temperatura per preservare la morbidezza e i sapori naturali. Il contorno, composto da cavolfiori colorati saltati al burro ed erbe di campo, ha aggiunto una dimensione visiva e aromatica al piatto, esprimendo il rispetto del territorio e della stagionalità.

Kana Francesco è stato applaudito come il simbolo di una generazione giovane e talentuosa, capace di guardare al futuro con solide radici nel passato. Il suo successo rappresenta anche l’orgoglio di una tradizione familiare: suo padre, Kana Jan, è un noto chef e figura di spicco della gastronomia marchigiana.

La Squadra Senior Frascarelli: un secondo posto di altissimo livello

Nella categoria Squadra Senior, le Marche hanno brillato grazie al team Frascarelli, composto dal capitano Kana Jan, dalla talentuosa Luana Bellofiore e dallo stesso Kana Francesco. Il trio ha saputo proporre un percorso culinario unico, dedicato al coniglio marchigiano, simbolo di sapori autentici e versatilità in cucina.

Il loro menu ha incantato i giudici:

1. Antipasto - "Tonno di Coniglio": una rivisitazione raffinata di un classico della tradizione, arricchito da una fresca insalata di patate, carote, sedano, scalogno, mandorle di Noto e arance, in un equilibrio perfetto di dolcezza e acidità.


2. Primo piatto - Canestrelli ripieni: un primo piatto elegante, con rigaglie e spalla disossata racchiusi in pasta fresca, serviti su una vellutata crema di melanzane affumicate.


3. Piatto principale - Arrosto di carré al cioccolato modicano: un’esplosione di sapori, dove il coniglio, accompagnato da funghi cardoncelli e un cannolo siciliano, è stato avvolto da un’affumicatura all’ulivo, regalando un’esperienza sensoriale straordinaria.

Il secondo posto della squadra Frascarelli è stato accolto con grande soddisfazione, consolidando le Marche come una delle regioni più apprezzate e innovative del panorama gastronomico italiano.

La soddisfazione di Chef Kana Jan: un trionfo per le Marche

Kana Jan, capitano della squadra e responsabile della delegazione marchigiana per l’AIC, si è detto emozionato e orgoglioso del risultato ottenuto. Come padre di Francesco e guida del team Senior, ha sottolineato l’importanza di eventi come questi per valorizzare il talento, il lavoro di squadra e la tradizione regionale.

“Questa vittoria non è solo un traguardo personale, ma una celebrazione della cultura culinaria marchigiana e della passione per il nostro mestiere. Sono felice di aver condiviso questa esperienza con mio figlio e il mio team, che hanno dimostrato una dedizione straordinaria,” ha dichiarato Kana Jan.

I Campionati Nazionali AIC sono molto più di una competizione: rappresentano un’occasione per promuovere la formazione professionale, l’innovazione e la valorizzazione delle tradizioni culinarie italiane. L’evento celebra il dialogo tra passato e futuro, dando spazio ai giovani talenti e riconoscendo l’eccellenza di chef esperti.

Siderno, con la sua ospitalità e bellezza naturale, si è rivelata una cornice perfetta per un evento che ha messo al centro la passione, la creatività e l’amore per la cucina.

Un applauso a tutti i partecipanti e un augurio alle Marche per i futuri successi!
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
Autore: Salvatore Bocchetti 18 maggio 2026
Per la mia rubrica “La Rubrica dello Chef” sulla Gazzetta del Food, questo mese ho scelto di raccontare un piatto che rappresenta perfettamente il mio modo di vivere la cucina: essenziale, identitaria ed emozionale.
Autore: Chef Loredana Cornacchione 18 maggio 2026
Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.
Altri post