SICCITA': COLDIRETTI PUGLIA, RAZIONAMENTO ACQUA PER PRIMIZIE E FRUTTA; SOLO 2 VOLTE AL MESE CAMPI A SECCO A TARANTO
La redazione • 14 maggio 2020
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Campi a secco in provincia di Taranto per la perdurante siccità e per il ‘razionamento’ di acqua per irrigare primizie e frutta in un momento determinante per le colture in corso e per le produzioni dei prossimi mesi. A denunciarlo è Coldiretti Puglia che da mesi sta segnalando l’assoluta mancanza di piogge, con una situazione nei campi divenuta insostenibile.
“Siamo nel pieno della campagna di raccolta delle primizie e l’acqua è necessaria per gli ortaggi, ma anche per agrumi, melograno, uva da tavola, albicocche. Il Consorzio di Bonifica Stornara e Tara ha comunicato il razionamento dell’acqua, con la possibilità di irrigare solo 2 volte al mese ogni 15 giorni. Così i campi seccano e le colture muoiono, deve essere rivista necessariamente dal Consorzio la pianificazione della erogazione dell’acqua”, insiste Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto che già 2 mesi fa aveva segnalato l’esigenza dell’irrigazione di soccorso.
La sostanziale assenza di piogge è aggravata – aggiunge Coldiretti Puglia - dalle reti colabrodo che fanno perdere 1 litro di acqua su 2. Serve un piano infrastrutturale – dice Coldiretti Puglia - per la creazione di piccoli invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca ai fini di regimazione della acque, irrigui, ambientali e dell’accumulo/produzione di energia idroelettrica. Servono – insiste la Coldiretti – interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.
Le aree pugliesi esposte al rischio desertificazione sono pari al 57% - conclude Coldiretti Puglia – con gli agricoltori stanno facendo la loro parte con un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.
“Siamo nel pieno della campagna di raccolta delle primizie e l’acqua è necessaria per gli ortaggi, ma anche per agrumi, melograno, uva da tavola, albicocche. Il Consorzio di Bonifica Stornara e Tara ha comunicato il razionamento dell’acqua, con la possibilità di irrigare solo 2 volte al mese ogni 15 giorni. Così i campi seccano e le colture muoiono, deve essere rivista necessariamente dal Consorzio la pianificazione della erogazione dell’acqua”, insiste Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto che già 2 mesi fa aveva segnalato l’esigenza dell’irrigazione di soccorso.
La sostanziale assenza di piogge è aggravata – aggiunge Coldiretti Puglia - dalle reti colabrodo che fanno perdere 1 litro di acqua su 2. Serve un piano infrastrutturale – dice Coldiretti Puglia - per la creazione di piccoli invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca ai fini di regimazione della acque, irrigui, ambientali e dell’accumulo/produzione di energia idroelettrica. Servono – insiste la Coldiretti – interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.
Le aree pugliesi esposte al rischio desertificazione sono pari al 57% - conclude Coldiretti Puglia – con gli agricoltori stanno facendo la loro parte con un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

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Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





