"Scarpetta e Avanzi”: il cibo di recupero esce di casa e diventa gourmet
Maria Giovanna Labruna • 10 agosto 2025
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Dalla cucina povera alle tavole dei ristoranti: il fascino del piatto che non si butta
Una volta erano i piatti “della nonna”, quelli fatti con gli avanzi del giorno prima o con ciò che si aveva in casa. Oggi diventano protagonisti di una nuova frontiera della cucina sostenibile, che unisce tradizione, creatività e alta qualità. Il nuovo trend? Portare a tavola il cibo di recupero con un tocco gourmet, senza perdere l’anima semplice e autentica delle ricette popolari.
Dalla pappa al pomodoro alla focaccia col sugo: tradizione reinventata
Cosa succede quando un piatto povero incontra la tecnica e l’estro di uno chef? Nascono proposte sorprendenti: pappa al pomodoro con pane raffermo profumato all’aglio e basilico fresco, focacce ripassate nel sugo avanzato della domenica, ma anche arancini con il risotto del giorno prima, e polpette creative con verdure dimenticate nel cassetto del frigo.
A spingere questa tendenza sono sempre più ristoranti, anche in Puglia, che propongono menu stagionali e “circolari”, capaci di ridurre gli sprechi e valorizzare ogni ingrediente.
FOTO ANSA

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





