"Scarpetta e Avanzi”: il cibo di recupero esce di casa e diventa gourmet
Maria Giovanna Labruna • 10 agosto 2025
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Dalla cucina povera alle tavole dei ristoranti: il fascino del piatto che non si butta
Una volta erano i piatti “della nonna”, quelli fatti con gli avanzi del giorno prima o con ciò che si aveva in casa. Oggi diventano protagonisti di una nuova frontiera della cucina sostenibile, che unisce tradizione, creatività e alta qualità. Il nuovo trend? Portare a tavola il cibo di recupero con un tocco gourmet, senza perdere l’anima semplice e autentica delle ricette popolari.
Dalla pappa al pomodoro alla focaccia col sugo: tradizione reinventata
Cosa succede quando un piatto povero incontra la tecnica e l’estro di uno chef? Nascono proposte sorprendenti: pappa al pomodoro con pane raffermo profumato all’aglio e basilico fresco, focacce ripassate nel sugo avanzato della domenica, ma anche arancini con il risotto del giorno prima, e polpette creative con verdure dimenticate nel cassetto del frigo.
A spingere questa tendenza sono sempre più ristoranti, anche in Puglia, che propongono menu stagionali e “circolari”, capaci di ridurre gli sprechi e valorizzare ogni ingrediente.
FOTO ANSA

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




