“PUPILLO PURA PIZZA ”ARRIVA A LATINA
Emiliano Nivelli • 18 settembre 2025
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Dal 19 settembre nel cuore del capoluogo pontino: la pizza leggera, digeribile e il simbolo della tradizione reinterpretato nella Falia di Pupillo

Pupillo Pura Pizza arriva a Latina. Dal 19 settembre alle ore 19, in via Cesare Battisti 30, la citt àpotr àaccogliere una pizzeria che ha fatto della leggerezza dell’impasto, della qualit àdelle materie prime e del legame con il territorio la propria firma. Dopo Priverno e Frosinone, il brand approda nel cuore del capoluogo pontino portando con sé una filosofia che intreccia gusto, identit àe tradizione. Il cuore del prodotto è ’limpasto in stile napoletano, frutto di anni di studio sulle farine e sulla gestione del tempo, mentre i condimenti raccontano il territorio: i broccoletti di Priverno, la mozzarella di bufala pontina’l ,olio di Itri, le olive di Gaetai , carciofi di Sezze e il prosciutto di Bassiano, accanto a eccellenze italiane provenienti da altre regioni.
Emblema di questa filosofia è laFalia di Pupillo, una specialit àche affonda le sue radici in un antico pane di Priverno e che la pizzeria ha reinterpretato trasformandola in un simbolo della propria identità. Questa versione moderna della Falia mantiene il legame con la tradizione, rispettando forma e sapori originari, ma viene arricchita con ingredienti selezionati e abbinamenti creativi che ne esaltano la leggerezza e la digeribilità. A Latina, la Falia di Pupillo sar àdisponibile con diverse farciture, pensate per offrire un’esperienza gastronomica che unisce storia e innovazione in ogni boccone.
Il nuovo locale si sviluppa su più piani all’interno di un edificio storico, ristrutturato con un progetto firmato dagli architetti Sara Marchetti e Chiara Scimia per conto del Consorzio Sviluppo Sostenibile. Il design valorizza la memoria del palazzo e la unisce a un linguaggio moderno, fatto di giochi di luce e linee essenziali, creando un ambiente accogliente e armonioso in cui la pizza resta la vera protagonista.
“Nata nel 2017 a Priverno, Pupillo Pura Pizza è il frutto di un percorso condiviso costruito passo dopo passo da molte persone, anche con il pizzaiolo Luca Mastracci che nel corso degli anni ha proseguito la sua esperienza in maniera indipendente e al quale voglio augurare le migliori fortune”, sottolinea il gestore del locale Mauro Reali che continua a portare avanti la filosofia originaria. “Continuiamo a puntare sulla nostra tradizione –proseguono dal team –per questo Pupillo continua ad essere “Pura Pizza”: un impasto scioglievole, leggero e digeribile condito con prodotti autentici e senza fronzoli, perché la magia della pizza resti alla portata di tutti”, una visione che guida ogni scelta, dall’impasto agli ingredienti, fino alla cura di ogni dettaglio in pizzeria.
Negli anni Pupillo ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi –dai Tre Spicchi del Gambero Rosso alle classifiche di 50 Top Pizza in Italia e nel mondo, fino al premio “Forno Verde ”per la sostenibilit – àtraguardi che hanno rafforzato un progetto nato da un’amicizia e cresciuto come esperienza collettiva.
“Il nostro obiettivo –conclude Mauro Reali – è raccontare le eccellenze della nostra terra attraverso la pizza, il piatto che più di ogni altro rappresenta l’italianità”.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





