La Regina dell’Autunno torna a Valle di Maddaloni: Tradizione, Gusto e Storia nella XXXI Festa della Mela Annurca
La Redazione • 17 settembre 2025
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Nel cuore dell’autunno campano, tra i profumi della campagna e l’atmosfera suggestiva di un borgo che si anima di vita, Valle di Maddaloni si prepara ad accogliere la trentunesima edizione della sua storica Festa della Mela Annurca. L’evento si svolgerà nei fine settimana del 17, 18, 19 e 24, 25, 26 ottobre 2025, trasformando il paese in un vero e proprio palcoscenico all’aperto dedicato alla tradizione, ai sapori e alla cultura locale.
Questa manifestazione non è soltanto una celebrazione agricola, ma un’esperienza immersiva che coinvolge visitatori di tutte le età in un percorso di riscoperta delle eccellenze del territorio. Protagonista indiscussa sarà la Mela Annurca, riconosciuta a livello nazionale come uno dei frutti simbolo della Campania, apprezzata per il suo gusto unico e per le sue antiche origini.
Nel centro storico, stand enogastronomici offriranno specialità a base di mela annurca declinata in molteplici varianti: marmellate artigianali, dolci della tradizione, conserve, succhi e piatti tipici preparati secondo ricette tramandate da generazioni. Accanto a questi sapori, i visitatori potranno gustare minestre rustiche, pan cotto, fagioli, nfrennole e carne alla brace, il tutto accompagnato da vini locali e olio extravergine d’oliva.
Non mancheranno gli artigiani con le loro creazioni fatte a mano, spettacoli musicali, artisti di strada, esposizioni e itinerari culturali. Ogni angolo del borgo sarà animato, offrendo un’esperienza completa che unisce convivialità, folklore e scoperta.
Tra gli eventi di punta, domenica 19 ottobre si terrà la decima edizione del Raduno Nazionale di Auto e Moto d’Epoca, con veicoli provenienti da tutta Italia. Un appuntamento che unisce passione motoristica e memoria storica, attirando collezionisti e curiosi.
Durante la festa sarà possibile partecipare anche a visite guidate all’Acquedotto Carolino, capolavoro di ingegneria idraulica voluto da Carlo di Borbone e progettato da Luigi Vanvitelli, oggi patrimonio UNESCO. Altro punto d’interesse saranno i melai, luoghi simbolici della lavorazione e maturazione della mela annurca, testimonianza vivente del legame tra agricoltura e cultura.
A testimoniare il valore dell’evento, la Pro Loco “Valle”, organizzatrice della manifestazione con il patrocinio di numerose istituzioni, ha ricevuto nel 2024 il Marchio di Qualità “Sagra di Eccellenza”, riconoscimento nazionale conferito dal Senato della Repubblica Italiana, che premia la qualità organizzativa, la valorizzazione del territorio e la tutela delle tradizioni.
La Festa della Mela Annurca non è solo un appuntamento gastronomico, ma un’occasione per immergersi in un patrimonio vivo fatto di storie, sapori e saperi, unendo passato e presente in un contesto accogliente e autentico.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





