"Lo chef Gregori Nalon e La MIA raVIOLA": Un'Opera Culinaria in Onore di Mia Martini
La Redazione • 11 dicembre 2024
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Un'energia straordinaria ha attraversato la finale del Premio Mia Martini 2024,
dove lo chef Gregori Nalon
ha affascinato pubblico e giuria con il suo piatto esclusivo: "La MIA raVIOLA".
Questa creazione è un tributo alla leggendaria Mia Martini e celebra la tradizione gastronomica di Bagnara Calabra, terra natale dell'artista. Realizzata nel laboratorio di Domenico Statiola, proprietario del Pastificio e Ristorante Statiola di Bagnara, la MIA raVIOLA è un tripudio di sapori che racconta la bellezza della Costa Viola e del territorio calabrese.
Per La MIA raViola
lo chef ha utilizzato un ripieno delicato di pesce spada crudo, profumo di limone e polvere di patate viola. Il tutto avvolto da una sfoglia all'uovo decorata con la stessa polvere.
La MIA raVIOLA,
dopo una cottura leggera in brodo di pesce è stata condita in padella con olio extravergine di oliva al finocchietto selvatico. Le salse di accompagnamento sono delle variazioni di fumetto di pesce spada con patate viola, il tutto finito con cipolla di Tropea in agrodolce.
Durante l'evento, lo chef Nalon ha anche lanciato con entusiasmo un nuovo contest che coinvolgerà tutti gli chef d’Italia. Le selezioni vedranno protagonisti i migliori piatti di raviola, con semifinali a Scalea e una grande finale a Bagnara, dove verrà premiata la MIA raVIOLA più originale e gustosa. L'iniziativa è promossa dalla MGL Communication di Maria Giovanna Labruna, giornalista e responsabile delle audizioni del Premio Mia Martini, nonché speaker di Radio Medua, la radio ufficiale dell'evento. In passato, Maria Giovanna ha presentato l'evento insieme a Roberto Ciufoli e Carmen Novaldi, in collaborazione con La Gazzetta del Food.
Il vincitore del contest avrà la possibilità di aggiudicarsi un montepremi in denaro, un riconoscimento per la sua maestria culinaria.
Questa manifestazione non solo celebra l'arte culinaria, ma sottolinea anche il profondo legame tra cucina e musica. Come ha dichiarato Nalon, la cucina è simile alla musica: entrambe sono un’armonia di note, colori e profumi che raccontano storie e suscitano emozioni.
Un sentito ringraziamento va al Patron Nino Romeo
per aver reso possibile questo straordinario evento, che ha unito l'arte culinaria e la musica in un abbraccio di emozioni, cultura e tradizione che resterà nel cuore di tutti i partecipanti.
La giuria di qualità dell'edizione 2024 è stata presieduta da Maurizio Fabrizio, celebre autore di successi anche di Mia Martini. Accanto a lui, il direttore artistico Franco Fasano, Katia Starita, Filippo Broglia e Rosmy
hanno arricchito il panel. Gli ospiti d'eccezione della serata includevano i Gemelli di Guidonia, Simona Molinari, e Lucilla, la star di Alman Kids, mentre la conduzione è stata affidata a Savino Zaba e Veronica Maya, con la partecipazione dei "disturbatori" Mago Gabriele e Endy Bellotti.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




