Food Lover: dimmi come mangi e ti dirò chi sei
Maria Giovanna Labruna • 12 dicembre 2024
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L'alimentazione è sempre più un riflesso dello stile di vita, con i "food lover"
italiani divisi tra tradizione e innovazione. Secondo ricerche recenti, le preferenze culinarie si articolano in quattro profili principali: Puristi, legati alla semplicità e alla tradizione; Edonisti,
che cercano il piacere assoluto a tavola; Sentinelle,
attente alla sostenibilità e alla salute; e Seguaci, aperti alla sperimentazione e alle nuove tendenze.
Tra le principali evoluzioni emergono:
Cibo come esperienza: la cucina diventa un mezzo per esprimere emozioni e connettersi con gli altri. L'80% degli italiani considera il cibo un momento di benessere emotivo.
Tendenze del delivery:
piatti personalizzabili come poke e pizza "su misura" guidano la domanda. Milano, ad esempio, è protagonista di una gastronomia in bilico tra tradizione e novità, con il food delivery cresciuto del 30% nell'ultimo anno.
Superfood e funzionalità:
alimenti come zenzero, chia e yogurt greco uniscono gusto e benefici per la salute.
Il cibo, insomma, non è più solo nutrimento, ma uno specchio dei valori e delle emozioni di chi lo sceglie.
Foto Web

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





