La Federazione Italiana Cuochi traccia la rotta al 2026: a Palazzo Brancaccio il Corporate Meeting con aziende e istituzioni
Maria Giovanna Labruna • 20 novembre 2025
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ROMA – Si è svolto lunedì 17 novembre, negli spazi storici di Palazzo Brancaccio, il Corporate Meeting della Federazione Italiana Cuochi, l’appuntamento annuale dedicato al confronto con le aziende partner e alla programmazione delle attività future. L’incontro, promosso da FIC Promotion, ha avuto come filo conduttore il tema “FIC & Partner: destinazione 2026”, sintesi del lavoro svolto finora e dei nuovi obiettivi del prossimo anno.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di FIC Promotion, Carlo Bresciani, affiancato dal CdA composto dal presidente nazionale FIC Rocco Cristiano Pozzulo, dal segretario generale Salvatore Bruno e dai consiglieri Roberto Lodovichi e Seby Sorbello. Bresciani ha ringraziato le aziende partner per il sostegno continuo alla Federazione, ribadendo il valore di una collaborazione non puramente commerciale ma orientata alla crescita professionale condivisa.
Nel suo intervento, il presidente Pozzulo ha sottolineato come Federcuochi stia crescendo non solo nei numeri, ma soprattutto nella qualità delle iniziative e delle sinergie in atto: «A questo tavolo – ha evidenziato – siedono realtà prestigiose, spesso con una lunga storia, che rappresentano punti di riferimento nazionali e internazionali. Siamo orgogliosi che facciate parte del nostro percorso».
Numerosi i dirigenti FIC presenti, insieme ai saluti portati in videocollegamento dal presidente onorario Enrico Crippa, dal presidente DSE Gian Carlo Cliceri e dalla responsabile Lady Chef Alessandra Baruzzi. Durante l’incontro sono intervenuti anche l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre – che ha espresso fiducia per la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Unesco – e i rappresentanti delle principali realtà istituzionali e associative.
La prima parte dei lavori, moderata dal giornalista Antonio Iacona, è stata dedicata alla presentazione del calendario eventi 2026, con un approfondimento sui principali appuntamenti fieristici: HOST 2027, Cooking Quiz, Hospitality 2026, Beer & Food Attraction (con focus sui Campionati della Cucina Italiana e sulla selezione della International Catering Cup), Sirha Mediterranée, Bocuse d’Or – con la presentazione del nuovo candidato Matteo Terranova e del team italiano – Horeca Expoforum, Expocook Roma, Gustus 2026 e tutte le attività associative Federcuochi: Assemblea, Congresso nazionale, Global Chefs, Expogast, Festa nazionale del Cuoco, Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
La seconda parte è stata riservata agli interventi delle aziende partner, suddivise per categoria:
Partner Istituzionali: FIPE, UCI, CNA
Main Partner: Unilever Food Solutions, Bragard, Conserve Italia, Barilla for Professional – Harrys, Electrolux Professional, Ballarini Professionale
Food Service Partner: Cateringross
Premium Partner: Lurisia Premium Beverages, Bugatti, Surgital, Oleificio Zucchi, Coltellerie Sanelli, Prodemar, Elle&Vire, Montosco Professional, Bonduelle Food Service, Zorzi, Cantine Riunite, Riso Grazia
Official Partner: Tre Valli – Hoplà, Reflexx, Polar Seafood, Cast Alimenti
Technical Partner: Kulinaryos
Partner NIC: Orogel
Partner Bocuse d’Or: La Stua de Michil, Meat Japan
Partner Catering Cup: Remo Pasquini, Carlini
Al termine della giornata, gli ospiti hanno potuto degustare un Business Lunch preparato dalla Nazionale Italiana Cuochi – Compartimento Eventi, guidata dal responsabile Chef Vito Amato, con il coordinamento del responsabile nazionale Eventi FIC Seby Sorbello. Un percorso gastronomico che ha valorizzato le materie prime delle aziende partner, con ricette contemporanee che guardano alla tradizione italiana.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla segreteria nazionale, guidata da Alessandro Laudadio, con Sabrina Trombino e Valeria Pizzutilo, e al team marketing di FIC Promotion, Vito Mastrosimini e Virginia Bellini.
L’appuntamento per il prossimo Corporate Meeting è già fissato per il 2026, mentre la collaborazione con le aziende partner proseguirà fin dai prossimi giorni con le numerose attività in programma.

NAPOLI – C'è chi sceglie la Trattoria da Nennella per assistere allo spettacolo dei camerieri, tra canzoni napoletane, sorrisi, battute e quell'allegria contagiosa che ha fatto il giro del mondo. Ma chi si ferma a tavola scopre presto che il vero motivo per cui questo locale continua a essere un punto di riferimento, dal 1949, è un altro: la cucina.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.



