L'Italia vince il campionato del mondo di pasticceria

la redazione • 27 settembre 2021

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Seguita da Giappone e Francia. Attesa ora per il Bocuse d'Or

Tre italiani sul tetto del mondo per l'alta pasticceria: Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia hanno vinto il campionato del mondo di pasticceria a Lione. Lo annuncia in una nota, il presidente nazionale Conpait (la Confederazione dei pasticceri italiani) Angelo Musolino. Nelle dieci ore a disposizione il team ha realizzato, gareggiando con altre dieci nazioni, il dessert al cioccolato da condividere, la torta gelato, il dessert da ristorante, la scultura di zucchero alta 165 cm e, con la stessa altezza, una pièce al cioccolato.

Secondo posto per il Giappone e terzo per la Francia. È la terza volta che l'Italia si aggiudica questo riconoscimento. "Precisione, concentrazione e fantasia hanno permesso ai pastrychef tricolore di aggiudicarsi il prestigioso premio a Lione con opere d'arte dedicate alla natura. Siamo orgogliosi di Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia che hanno vinto il campionato del mondo di pasticceria. Abbiamo portato anche fortuna e siamo convinti che il lavoro degli ultimi tempi stia facendo crescere a dismisura tutto il comparto.

La vittoria in Francia ci riempie di felicità, evviva la pasticceria italiana, evviva i giovani pasticceri del nostro territorio". L'associazione di categoria si è impegnata, in questi mesi, a supportare il lavoro dei tre giovani pasticceri, oltre che risultare tra i soci fondatori del club coppa del mondo di pasticceria. "Merito ed orgoglio anche per l'allenatore della squadra Alessandro Dalmasso", conclude il presidente Musolino che festeggia la vittoria anche sul profilo social dell'associazione.

E ora lo sguardo si sposta su un'altra competizione: l'Italia provera' a vincere anche nella sfida per il Bocuse d'Or, campionato mondiale di cucina per cuochi a cadenza biennale che si tiene sempre a Lione e nominato così in onore dello chef Paul Bocuse. A guidare il team italiano c'e' il giovane chef Alessandro Bergamo, già sous chef del ristorante Cracco di Milano. L'Italia e' scesa in campo da oggi con una squadra composta oltre che da Bergamo, da Francesco Tanese (commis) e dai membri della Federazione Italiana Cuochi, lo chef Lorenzo Alessio in qualità di coach, Filippo Crisci (vice coach) e gli helpers, Noel Moglia, Graziano Patanè e Andrea Monastero.

La nazionale azzurra del Team Italia della Bocuse d'Or Italy Academy arriva a Lione dopo le qualificazioni europee di Tallinn che si sono tenute ad ottobre 2020 e con tante aspettative fanno presente gli esperti del settore: l'Italia è infatti più volte arrivata tra le prime dieci.
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Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.
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Tradizione, tecnica e solidarietà si sono incontrate a Buonissimi, la manifestazione benefica che ha riunito a Salerno alcuni tra i protagonisti della gastronomia italiana.
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L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.
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Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore. 
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La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione. 
Autore: Salvatore Bocchetti 4 luglio 2026
Nella cucina contemporanea, dove tecnica e sensibilità convivono in equilibrio costante, emergono piatti che raccontano più di una semplice preparazione: diventano linguaggio, identità e visione.
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