Impasti d'Irpinia: ad Avellino Scalo la prima masterclass tra gusto e tradizione con Guglielmo Capaldo
La Redazione • 18 settembre 2025
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Ad Avellino Scalo ha preso ufficialmente il via l’Irpinia Mood Lab, un nuovo format esperienziale che unisce territorio, cultura gastronomica e convivialità. Il debutto è avvenuto con una serata speciale dedicata all’arte della panificazione, in compagnia del baker professionista Guglielmo Capaldo, protagonista della masterclass “Soft & Crunch”

L’evento ha visto un’entusiasta partecipazione di appassionati e curiosi che, guidati dall’esperienza e dalla passione di Capaldo, hanno potuto scoprire i segreti della pizza in pala e della focaccia genovese. La masterclass si è trasformata in un vero e proprio laboratorio del gusto, dove ogni partecipante ha potuto mettere le mani in pasta, sperimentando tecniche e consistenze, tra farina, impasti e risate.
Un momento di condivisione autentica, in cui il cibo è diventato veicolo di scoperta, apprendimento e socialità. Al termine del laboratorio, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di degustare le proprie creazioni, celebrando il valore del "fare insieme" in un’atmosfera accogliente e informale.
L’Irpinia Mood Lab si conferma così un progetto innovativo che mira a valorizzare le eccellenze del territorio attraverso esperienze formative e coinvolgenti, capaci di creare connessioni vere tra persone, sapori e tradizioni.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa prima serata, dando il via a un percorso fatto di passione, manualità e scoperta -
scrivono in una nota su facebook gli organizzatori.
Foto web

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





