"iMEAT 2025: Un Successo Iniziale alla Fiera di Modena"
Maria Giovanna Labruna • 24 marzo 2025
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Il primo giorno di iMEAT 2025
ha superato ogni aspettativa,
testimoniando l'importanza e l'interesse per il settore della macelleria e della carne di qualità in Italia. La conferenza stampa, moderata da Luca Borghi, ha visto la partecipazione di figure di spicco come l'Onorevole Alessia Ambrosio, il fondatore di iMEAT, Luca Codato, e Maurizio Arosio di Federcarni.
Il fondatore di iMEAT, Luca Codato,
ha espresso grande entusiasmo per questa edizione della fiera, sottolineando come il successo del primo giorno sia la testimonianza dell'interesse crescente verso la qualità della carne e delle tradizioni locali. Codato ha affermato che iMEAT 2025 rappresenta un'opportunità unica per il settore della macelleria di mettere in mostra non solo i prodotti, ma anche le storie e le passioni che si celano dietro ogni taglio di carne. “Vogliamo celebrare la nostra cultura gastronomica e il lavoro degli allevatori e dei macellai italiani, che sono i veri protagonisti di questo evento,” ha dichiarato.
Durante la conferenza, l'Onorevole Alessia Ambrosio
ha elogiato l'iniziativa, evidenziando l'importanza di valorizzare il territorio italiano attraverso la promozione delle carni locali. Ha sottolineato come la carne di qualità non solo rappresenti un patrimonio gastronomico, ma anche un elemento fondamentale per lo sviluppo economico delle comunità rurali. “Investire nella valorizzazione dei nostri prodotti significa investire nel futuro delle nostre tradizioni e nella sostenibilità del nostro territorio,” ha affermato Ambrosio, incoraggiando tutti gli attori del settore a collaborare per creare sinergie che possano portare a una maggiore visibilità e riconoscimento delle eccellenze italiane.
La fiera si configura così come un palcoscenico per mettere in luce le potenzialità del settore, dove innovazione e tradizione si uniscono per raccontare una storia di qualità. Le parole di Codato e Ambrosio risuonano forti, richiamando l'attenzione su quanto sia fondamentale sostenere e promuovere i prodotti locali per garantire un futuro prospero e sostenibile.
L'evento ha registrato una grande affluenza, con un pubblico altamente interessato alle novità e alle tendenze del mercato. Gli stand, ricchi di prodotti tipici e innovazioni, hanno attirato l'attenzione dei visitatori, confermando la vitalità e la tradizione della macelleria italiana.
iMEAT 2025 non è solo un evento commerciale, ma un'occasione per riflettere sulle radici della nostra cultura gastronomica, unendo produttori, consumatori e istituzioni in un dialogo profondo e costruttivo. Non vediamo l'ora di scoprire come questa edizione continuerà a ispirare e coinvolgere tutti gli attori del settore!

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





