iMEAT 2025: ModenaFiere si Trasforma nella Capitale Internazionale della Carne
La Redazione • 20 marzo 2025
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Modena, 23-25 marzo 2025 – ModenaFiere si prepara a ospitare iMEAT, la fiera internazionale dedicata al mondo della carne, un evento imperdibile per professionisti, produttori e appassionati del settore. Questa manifestazione promette di essere una vetrina straordinaria, presentando attrezzature all'avanguardia, tecnologie innovative per la lavorazione della carne e una selezione di prodotti d'eccellenza che celebrano la tradizione gastronomica italiana e internazionale.
Nel corso di tre giorni, i visitatori avranno l'opportunità di immergersi in un'esperienza unica, con aree dimostrative che metteranno in luce le più avanzate tecniche di cottura e preparazione. Esperti del settore e chef di fama mondiale si riuniranno per condividere le loro conoscenze e competenze, offrendo dimostrazioni dal vivo e workshop pratici.
iMEAT non è solo un momento di confronto e aggiornamento, ma anche un'importante occasione per stimolare il networking tra aziende, professionisti e appassionati. Con un programma ricco di eventi e conferenze, la fiera si propone di affrontare le sfide attuali del settore, promuovendo un dialogo costruttivo sulle tendenze e le innovazioni del mercato della carne.
Non perdere l'opportunità di essere parte di questo evento straordinario: iMEAT 2025 è pronto a diventare il punto di riferimento per il settore, unendo tradizione e innovazione in un'unica grande celebrazione della carne.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





