Il Pranzo della Befana: un viaggio tra i sapori della tradizione italiana
La Redazione • 7 gennaio 2026
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Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in tutta Italia le famiglie si riuniscono intorno alla tavola per celebrare la Befana. Dal Nord al Sud, ogni regione custodisce piatti e dolci che raccontano storie antiche e sapori unici. Scopriamo insieme come si festeggia a tavola, regione per regione.
Il Pranzo della Befana in Italia: un percorso tra tradizione e gusto
L’Epifania segna la chiusura delle feste natalizie, ma porta con sé una tradizione culinaria che cambia da regione a regione. Dalla minestra ricca del Nord ai dolci fragranti del Sud, ogni tavola riflette la storia e i prodotti locali.
Nord Italia
Piemonte e Lombardia: Qui la tradizione è legata ai piatti della montagna e alla cucina contadina. Non mancano bolliti, cotechini e zampone, accompagnati da lenticchie, simbolo di prosperità per il nuovo anno.
Veneto e Friuli-Venezia Giulia: Sul tavolo non può mancare il pane speziato e i dolci tipici come le galani (chiacchiere) o il pinza, un dolce rustico a base di frutta secca e fichi.
Trentino-Alto Adige: La Befana porta piatti sostanziosi come i canederli e zuppe di verdure invernali, spesso accompagnati da vin brulé e miele.
Centro Italia
Toscana: Il pranzo della Befana è semplice ma ricco di gusto: zuppe di legumi, cavolo nero e la famosa crostata di marmellata per i più piccoli.
Lazio: Tra piatti rustici e dolci natalizi, spiccano le frittelle di riso e i dolcetti di mandorle, accompagnati da un bicchiere di vino locale.
Umbria e Marche: La tradizione vuole zuppe calde a base di legumi e carne, con dolci tipici come il panpepato, un dolce speziato che richiama i sapori del Natale.
Sud Italia e Isole
Campania: La Befana porta dolci come le struffoli, palline di pasta fritta immerse nel miele e decorate con confettini colorati, insieme a piatti di carne e verdure di stagione.
Puglia: Le famiglie preparano focacce dolci e salate, accompagnate da calzoni ripieni e dolcetti alle mandorle.
Sicilia: Tra i dolci più celebri ci sono le cannole e le cartellate, mentre sulle tavole non mancano zuppe di legumi e piatti a base di carne.
Sardegna: La tradizione è legata ai dolci: seadas ripiene di formaggio e miele, e altre specialità locali come il pane frattau.
Dolci e simboli della Befana
In tutte le regioni italiane, i dolci sono protagonisti. Caramelle, cioccolato e le immancabili calze della Befana rappresentano il momento più atteso dai bambini. Ma non solo: molti piatti del pranzo hanno un significato simbolico, come le lenticchie per la prosperità e i dolci speziati per scacciare l’inverno.
Il pranzo della Befana in Italia non è solo cibo, ma un vero e proprio viaggio tra cultura, storia e tradizione. Da Nord a Sud, ogni piatto racconta una storia e regala un momento di convivialità che unisce generazioni. Così, tra zuppe calde, dolci profumati e sorrisi, la Befana continua a portare gioia sulle tavole italiane.

NAPOLI – C'è chi sceglie la Trattoria da Nennella per assistere allo spettacolo dei camerieri, tra canzoni napoletane, sorrisi, battute e quell'allegria contagiosa che ha fatto il giro del mondo. Ma chi si ferma a tavola scopre presto che il vero motivo per cui questo locale continua a essere un punto di riferimento, dal 1949, è un altro: la cucina.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.



