Addio confezioni pronte: La Befana quest’anno si prepara a casa
Chef Gregori Nalon • 7 gennaio 2026
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Il 2026 segna un cambiamento epocale nelle abitudini legate alla festa della Befana. Sempre più famiglie italiane optano per preparare in casa dolci e leccornie da donare: tortini al cioccolato, cupcake, croccanti artigianali, frolle ricoperte di cioccolato e frutta secca caramellata. Un vero tripudio di creatività e gusto, pronto a riempire le calze dei più piccoli e non solo.
Dietro questa tendenza ci sono diversi fattori determinanti: il caro vita, che porta a preferire prodotti fatti in casa rispetto a confezioni sempre più costose e spesso ingannevoli; il desiderio di gustare prodotti genuini e caserecci; un cambiamento nello stile di vita alimentare; e il recente riconoscimento dell’Italia da parte dell’UNESCO, che ha sensibilizzato alla riscoperta delle specialità locali. Inoltre, il fatto che il 6 gennaio cada di martedì favorisce le preparazioni domestiche, offrendo tempo per dedicarsi alla famiglia prima del ritorno al lavoro.
Questi elementi favoriscono non solo la creatività culinaria, ma anche il momento di unione familiare e la consapevolezza che il vero valore del cibo sta nell’amore e nella cura con cui viene preparato. Anche se il risultato finale non sarà sempre perfetto, i dolci fatti in casa hanno la capacità unica di scaldare il cuore, rendendo più dolci anche le prime fredde giornate di gennaio.
Chef Gregori Nalon – Cooking Strategist

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.






