HostMilano 2025 chiude in grande stile: una giornata tra eccellenze, innovazione e talenti dell’ospitalità
Maria Giovanna Labruna • 21 ottobre 2025
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Si conclude oggi, martedì 21 ottobre, l’edizione 2025 di HostMilano, il salone internazionale leader nell’ospitalità professionale organizzato da Fiera Milano. Una giornata densa di appuntamenti che celebra il meglio del settore attraverso talk, contest, masterclass e competizioni internazionali, con un’attenzione speciale all’innovazione, alla sostenibilità e alla formazione. La Gazzetta del Food sta seguendo tutti gli eventi in programma, raccontando le voci e i protagonisti di questa chiusura in grande stile.
Si apre con il design delle nuove aree social negli hotel
La giornata ha preso il via alle ore 11.00 con HotelSocialAreas, il contest promosso da BWH Hotels, dedicato alla progettazione degli spazi comuni negli hotel – coworking, lounge, aree relax e ristoranti – ripensati come luoghi di connessione, ispirazione e benessere. L’evento ha premiato i progetti che meglio hanno interpretato questa evoluzione, alla presenza di Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italia & Malta, e della giuria tecnica.
Ultimo Design Talk: nuovi format per l'accoglienza
Alle 11.30 l’Area Design Talks ha ospitato l’ultimo incontro del ciclo, con un focus sulle nuove tipologie di ospitalità in risposta a grandi eventi e mutamenti dello scenario globale. Moderato da Cinzia Pagni, il dibattito ha coinvolto architetti, imprenditori e professionisti del settore come Cristian Catania, Marco Donati, Sara Prontera, Andrè Straja, Laura Verdi e la stessa Sara Digiesi, con riflessioni su come ripensare linguaggi, servizi e spazi per un’ospitalità in costante trasformazione.
Caffè protagonista tra competizioni e nuove strategie di mercato
Al Salone Internazionale del Caffè è andata in scena la cerimonia finale del World Barista Championship, che quest’anno celebra il suo 25° anniversario, e la Moka Challenge, dedicata all’iconica tradizione italiana. L’Experience Bar è rimasto aperto fino alle 17.00 con degustazioni e networking, mentre l’evento Coffee Addition ha concluso il programma con un incontro sull’ibridazione tra caffè, cacao e risorse idriche.
Nel padiglione Beyond the Cup, spazio al confronto su modelli di business vincenti con il talk “Il franchising vincente, dal bar indipendente alla catena internazionale” e all’analisi del comportamento dei consumatori nel panel “Il caffè che ci somiglia”, con Monica Fabbris di CSA Research.
Pane, pizza e pasta: la chiusura dell'Arte Bianca
La creatività del made in Italy è stata protagonista anche nella giornata conclusiva del Bakery Square. Si è parlato di sinergie tra panificazione e caffetteria con il Bread Talk delle 11.00, mentre Pane e Benessere ha raccontato esperienze internazionali con il Portogallo e la Spagna. Il Campionato Europeo della Pizza, giunto alla 21ª edizione, ha premiato i migliori pizzaioli d’Europa, mentre allo stand A.P.Pa.Fre. lo show-cooking dedicato alla tradizione sarda ha deliziato i visitatori con degustazioni di pasta fresca tipica dell’Ogliastra.
sCIOCk: il cioccolato tra analisi sensoriale e futuro
Alle 12.30 ha preso il via l’ultima giornata di sCIOCk – Cioccolato in Movimento, con un incontro tecnico sull’analisi sensoriale del cioccolato condotto da Davide Comaschi e Luigi Odello, utile a perfezionare selezione e vendita nei canali professionali. Alle 15.00 si è parlato di innovazione, ingredienti e nuovi scenari per il cioccolato nel talk “Il futuro del cioccolato”, con interventi di esperti e accademici.
Ristorazione tra formazione e sostenibilità
Grande attenzione anche alla formazione professionale e alla cucina sostenibile. In Area Smart Food, l’incontro delle 11.30 ha visto protagonista Andrea Sinigaglia dell’Istituto De Filippi di Varese, insieme al centro di formazione ELIS di Roma, in un confronto sulle sfide educative per le nuove generazioni nel settore food. Nel pomeriggio, spazio alla cucina creativa anti-spreco con “L’arte dello Svuotafrigo” curata da APCI Chef Lab, e alla valorizzazione dei prodotti tipici con la masterclass della FIC Academy dedicata al Provolone Valpadana, seguita dalle premiazioni del Contest Philadelphia Professional.
Un arrivederci tra eccellenza, passione e visione
HostMilano 2025 si congeda così dal suo pubblico, confermandosi un punto di riferimento internazionale per tutti i professionisti dell’accoglienza, della ristorazione, della panificazione e della torrefazione. Una manifestazione che celebra non solo l’eccellenza del made in Italy, ma anche il dialogo continuo tra innovazione, cultura e futuro del settore.
La Gazzetta del Food continuerà a raccontare i protagonisti e i trend emersi da questa edizione, in attesa della prossima straordinaria avventura nel 2027.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





