Da Taiwan, all’Australia, dall’Italia a Milano: i sapori più insoliti e originali di domani sono a Host oggi
Elisa Panico Cristofoli • 20 ottobre 2025
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La manifestazione leader mondiale per l’ospitalità, il fuoricasa e il food retail si conferma come il ‘place to be’ per scoprire in anteprima cosa chiederanno i consumatori. E cosa farà crescere il business degli operatori.
Il miglior panettone classico?
Viene da Taiwan. A decretarlo è stata la giuria del
Panettone World Championship, che ha celebrato la sua finalissima ieri a Host 2025, che prosegue a Fiera Milano fino a martedì 21 ottobre. Ma se siete in giro per il mondo e volete gustare un buon panettone tradizionale, potete fare tappa anche in Argentina (seconda classificata) e
Australia (in terza posizione).
Se invece volete provare il brivido dell’originalità, stesse destinazioni, ma rimescolate le tappe del vostro viaggio: nella categoria del panettone innovativo al primo posto, servito in abbinamento con il gelato, c’è infatti il Paese ‘down under’, l’Australia, seguita dall’Argentina e da Taiwan.
Cos’aveva di speciale il panettone innovativo australiano? Ha usato in maniera magistrale gli ingredienti del proprio territorio, uno dei requisiti più stringenti di questa edizione del Campionato. Per i canditi i maestri australiani hanno infatti utilizzato il lemon myrtle, una variante locale di mirto con un sentore di limone, mentre il gelato ha coniugato un classico come la vaniglia con le noci macadamia australiane. Tocco finale: il panettone vero e proprio è stato lievemente tostato, nella migliore tradizione del ‘toast’ anglosassone.
Il gusto del caffè italiano quest’anno è donna
Quest’anno il caffè parla al femminile. Cristina Pangrazio, giovanissima bresciana è la prima donna a vincere il prestigioso Gran Premio della Caffetteria Italiana organizzato a Host 2025 da Aicaf e Altoga, seguita al secondo posto da Antonio Tamburrino di Caserta, mentre il terzo posto è andato a Pasquale Calderone di Genova.
Ogni concorrente aveva a disposizione soltanto 13 minuti per raccontare una storia attraverso due espressi, due cappuccini e due drink freddi a base di caffè per un totale di sei bevande. Da realizzare tutte con lo stesso caffè e presentate in finale di battuta a giudici sensoriali che hanno giudicato tre aspetti: tecnica, gusto e mise en place. Con i suoi caffè, Cristina ha ‘raccontato’ la più avvincente storia di miscele, terroir, aromi e cremosità.
L’esplorazione del gusto continua nei padiglioni
Ma a Host 2025 la scoperta dei gusti di domani non si ferma ai campionati: prosegue anche nel percorso espositivo. I gusti di gelato più top della prossima estate, per esempio? Oltre al super particolare gelato alla patata, per chi ama l’American Style imperdibile il variegato ai popcorn, mentre se siete più per le scelte salutistiche il vostro è il gelato al super food açai. Se invece siete più per i gusti trendy, non potete perdervi il gelato al cioccolato del momento, il Dubai Chocolate. E non poteva mancare il gelato caldo, grazie a un’innovativa piastra dal design compatto e contemporaneo, che può stare comodamente sia sul bancone del bar come sul top di una elegante cucina domestica: basta inserire la pallina di gelato e la piastra vi crea intorno una cialda perfetta alla temperatura ideale.
Perché la grande tendenza di quest’anno è la qualità personalizzata, dove vuoi e quando vuoi. Dal dispenser di bevande specialty (caffè, ma anche smoothies e cocktail) a quello di bubble tea in infinite varianti, fino alla friggitrice ad aria self service che sforna in poco tempo perfetti piatti gourmet senza usare oli. Oppure potete portarvi dietro la macchina espresso portatile di design che sta in una mano e vi permette di farvi il vostro caffè preferito dove volete. O farvi la vostra crema di frutta secca personale semplicemente inserendo una cartuccia di granola in un dispositivo grande quanto una piccola macchina da caffè domestica. E oggi le cialde sbarcano anche nel gelato, basta inserire una cialda, far leggere il codice QR e versare il latte fresco: in base agli ingredienti identificati, la macchina prepara all’istante un perfetto gelato artigianale appena fatto.
E per restare in forma dopo avere gustato tante specialità, e rispettando anche l’ambiente, si può finire in bellezza con un allenamento sui nuovi attrezzi fitness in materiali ecosostenibili, come il legno e il metallo riciclato: caratterizzati da un design minimalista e fluido, sono pensati per l’accoglienza pluristellata e le palestre premium, ma non stonano neanche in una zona living contemporanea.
Il viaggio nel futuro dell’ospitalità continua a Host 2025, a Fiera Milano fino a martedì 21 ottobre.

La mia interpretazione di settembre: tecnica, freschezza ed emozione racchiuse in un piatto Di Chef Giovanni Palmiero Settembre è un mese particolare. È il momento in cui l’estate lentamente lascia spazio a una nuova stagione, ma sulla tavola conserva ancora i suoi profumi, i suoi colori e la sua voglia di leggerezza.

La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.

La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.

La ricetta del mese dello Chef Domenico Ruggeri Ogni mese la nostra redazione incontra la cucina attraverso lo sguardo e la sensibilità di uno chef, raccontando non soltanto una ricetta, ma la filosofia che si nasconde dietro ogni piatto. Per questo appuntamento abbiamo scelto Chef Domenico Ruggeri , che ci propone una preparazione elegante e mediterranea, capace di trasformare ingredienti semplici e profondamente legati alla nostra tradizione in un piatto contemporaneo, armonioso e ricco di contrasti. La sua Insalata di polpo croccante con patate, maionese di polpo, pomodorini confit e vellutata allo zafferano e arancia nasce dall'incontro tra mare e terra. Il polpo, protagonista assoluto, viene prima cotto lentamente per preservarne morbidezza e sapore e poi rosolato ad alta temperatura, così da ottenere una superficie croccante e intensamente dorata. Le patate regalano consistenza e comfort, i pomodorini confit aggiungono una piacevole nota dolce e concentrata, mentre la maionese di polpo e la vellutata allo zafferano e arancia completano il piatto con cremosità, profumi e una raffinata componente agrumata.

La ricetta di agosto dello Chef Rocco Gerundino per La Gazzetta del Food Per il mese di agosto, la rubrica dello Chef Rocco Gerundino , dalla Calabria, ci porta alla scoperta di un piatto che interpreta con eleganza i valori di una cucina semplice, autentica e consapevole. La Tagliatella di seppia agli agrumi su vellutata di peperone è una proposta nella quale il mare e la terra calabrese dialogano attraverso pochi ingredienti, scelti con attenzione: la delicatezza della seppia, la freschezza del Limone IGP di Rocca Imperiale , le note dell’ arancia bionda tardiva , i peperoni rossi e la Patata della Sila IGP . Un piatto essenziale, ma non banale, nel quale ogni ingrediente conserva la propria identità. La seppia viene trasformata in una sorta di tagliatella, tagliata sottilmente e arricciata nell’acqua e ghiaccio; alla base, una vellutata morbida e avvolgente di peperoni arrostiti e patata. A completare la preparazione, l’aroma fresco delle scorze degli agrumi e un filo di olio extravergine di oliva. Una ricetta che può essere proposta come antipasto o secondo piatto , e che racchiude una precisa filosofia gastronomica: valorizzare la materia prima senza appesantirla, rispettandone gusto, stagionalità e provenienza.



