Hospitality 2025: Innovazione e Tendenze per il Futuro dell'Ospitalità a Riva del Garda
La Redazione • 31 gennaio 2025
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Dal 3 al 6 febbraio 2025, il Quartiere Fieristico di Riva del Garda ospiterà "Hospitality – Il Salone dell'Accoglienza", la più completa fiera italiana B2B dedicata al settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café).
Questo evento internazionale rappresenta un punto di riferimento per professionisti dell'ospitalità e della ristorazione, offrendo un'opportunità unica per scoprire le ultime tendenze e innovazioni del settore.
La fiera si articola in quattro aree tematiche principali:
Beverage:
una vetrina esclusiva sul mondo delle bevande, dai produttori di birra ai distillati, dalle aziende di acqua minerale alle torrefazioni di caffè.
Contract & Wellness:
dedicata a tessuti, arredi, illuminazione e attrezzature per spa e percorsi benessere, con un focus su artigianalità e design.
Renovation & Tech:
soluzioni innovative per favorire il risparmio energetico e la digitalizzazione delle strutture ricettive, coniugando sostenibilità e nuove tecnologie.
Food & Equipment:
area di eccellenza per produttori di materie prime e lavorati per il mondo Ho.Re.Ca., con attenzione a esigenze alimentari specifiche come bio, vegan, gluten free e altre.
Oltre alle aree espositive, Hospitality 2025 propone diverse aree speciali:
Solobirra:
focalizzata sulla valorizzazione della birra artigianale.
Riva Pianeta Mixology (RPM):
dedicata al mondo del bere miscelato.
Spazio Vignaiolo: incentrata sul turismo del vino.
Il programma dell'evento è arricchito da Hospitality Academy, un insieme di seminari formativi dedicati ai professionisti dell'ospitalità e della ristorazione, oltre a laboratori, masterclass, degustazioni e cooking show che favoriscono nuove collaborazioni tra hotel, bar, ristoranti e strutture ricettive.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





