Grande attesa per la Guida Michelin 2025: chi saranno i nuovi stellati della ristorazione italiana?
Redazione • 3 novembre 2024
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Martedì 5 novembre si alzerà il sipario sulla Guida Michelin 2025,
appuntamento imperdibile per il mondo della ristorazione e per gli appassionati di alta cucina. La cerimonia di presentazione delle nuove stelle Michelin si terrà a Modena, presso il Teatro Comunale Pavarotti, a partire dalle 11.45. Un evento che riunirà i grandi protagonisti della cucina italiana e rivelerà i nomi dei ristoranti premiati, accanto ai vincitori di premi speciali nelle categorie della sostenibilità, della pasticceria, dei vini e dei giovani chef emergenti.
L’Italia si conferma una delle mete più apprezzate al mondo per l’alta cucina, con 395 ristoranti stellati nell’edizione 2024. In cima alla classifica, i 13 ristoranti tristellati rappresentano l'eccellenza assoluta, con chef che portano la cucina a un livello artistico, creando piatti destinati a diventare dei classici.
Con Lombardia, Campania, Toscana, Piemonte e Veneto a guidare la scena per numero di ristoranti premiati, le attese per il 2025 sono alte, tra le possibili riconferme e le sperate nuove stelle. Il territorio italiano si conferma così un autentico firmamento di sapori e creatività, in costante crescita e capace di sorprendere ogni anno.
L’appuntamento, dunque, è per martedì 5 novembre a Modena, dove si conosceranno i nuovi astri della ristorazione italiana e si celebreranno le eccellenze che continuano a rendere l’Italia uno dei punti di riferimento nel panorama mondiale della gastronomia.
FOTO CORRIERE

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





