Grande attesa per la Guida Michelin 2025: chi saranno i nuovi stellati della ristorazione italiana?
Redazione • 3 novembre 2024
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Martedì 5 novembre si alzerà il sipario sulla Guida Michelin 2025,
appuntamento imperdibile per il mondo della ristorazione e per gli appassionati di alta cucina. La cerimonia di presentazione delle nuove stelle Michelin si terrà a Modena, presso il Teatro Comunale Pavarotti, a partire dalle 11.45. Un evento che riunirà i grandi protagonisti della cucina italiana e rivelerà i nomi dei ristoranti premiati, accanto ai vincitori di premi speciali nelle categorie della sostenibilità, della pasticceria, dei vini e dei giovani chef emergenti.
L’Italia si conferma una delle mete più apprezzate al mondo per l’alta cucina, con 395 ristoranti stellati nell’edizione 2024. In cima alla classifica, i 13 ristoranti tristellati rappresentano l'eccellenza assoluta, con chef che portano la cucina a un livello artistico, creando piatti destinati a diventare dei classici.
Con Lombardia, Campania, Toscana, Piemonte e Veneto a guidare la scena per numero di ristoranti premiati, le attese per il 2025 sono alte, tra le possibili riconferme e le sperate nuove stelle. Il territorio italiano si conferma così un autentico firmamento di sapori e creatività, in costante crescita e capace di sorprendere ogni anno.
L’appuntamento, dunque, è per martedì 5 novembre a Modena, dove si conosceranno i nuovi astri della ristorazione italiana e si celebreranno le eccellenze che continuano a rendere l’Italia uno dei punti di riferimento nel panorama mondiale della gastronomia.
FOTO CORRIERE

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




