Gennaio: ripartire con gentilezza, consapevolezza e colore

Sabrina Altamura • 9 gennaio 2026

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Dopo le feste siamo tutti alla ricerca di qualcosa di miracoloso che ci aiuti a ripartire. E no, non parlo solo di forma fisica, ma soprattutto di ritrovare entusiasmo, energia e gioia. Gennaio porta con sé freddo, giornate grigie e poca luce: elementi che spesso spengono anche il nostro umore.
Per molti la soluzione sembra essere una corsa agli integratori “a go go”. Ma non è sempre la risposta giusta. Certo, se il nostro corpo lo richiede, a causa di stanchezza persistente, carenze evidenziate da esami o situazioni specifiche, è corretto affidarsi al consiglio di un medico. Diversamente, assumere integratori senza una reale necessità non è la strada migliore.
Esistono metodi più gentili e naturali per ritrovare equilibrio e benessere. Prima di tutto una buona alimentazione, fatta di cibi veri e sani. Poi il riposo, spesso sottovalutato, e un movimento adeguato, anche semplice come una camminata quotidiana. A questo si aggiungono pratiche come la meditazione, il concedersi pause di piacere come un caffè, una tisana, una chiacchierata, una passeggiata o un pomeriggio di shopping con le amiche.
E poi c’è il potere dei colori. Indossare tonalità “vitaminiche” può influenzare positivamente il nostro stato d’animo. Il giallo, simbolo di ottimismo e gioia; l’arancione, che stimola creatività ed entusiasmo; il verde, colore della natura e della rinascita; il rosso, energia pura e passione.
Integrare nella vita quotidiana gentilezza, consapevolezza, cura di sé e colore è un atto semplice ma potente. Perché, in fondo, siamo anche i colori che scegliamo di indossare ogni giorno.
Autore: Chef Giovanna Cuomo 26 maggio 2026
Maggio, per me, ha il profumo degli agrumi appena grattugiati, la dolcezza della frutta matura e quella leggerezza che la primavera porta inevitabilmente in cucina. È il mese in cui sento il bisogno di creare piatti delicati ma identitari, capaci di sorprendere senza perdere eleganza.
Autore: Chef Domenico Ruggeri 26 maggio 2026
Il mare che incontra la memoria, tra tecnica contemporanea ed emozione mediterranea Ci sono piatti che nascono da una ricetta. E poi ci sono piatti che nascono da un ricordo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
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