Gazzetta del Food – Nuova Rubrica d’Autore Antonio Salvo Lieto inaugura “Le Radici del Gusto”

Antonio Salvo Lieto • 27 maggio 2026

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Oggi segna l’inizio di un percorso editoriale e gastronomico che porterò avanti con costanza e identità. Con questa rubrica sulla Gazzetta del Food racconterò, mese dopo mese, una cucina fatta di territorio, memoria e ricerca. Ogni proposta sarà un dialogo tra tradizione e interpretazione contemporanea.

Sono Antonio Salvo Lieto, chef e pizzaiolo, e considero la cucina un linguaggio culturale prima ancora che un mestiere.

Pizza d’Eccellenza AIC

“Radici Materane”

In occasione della mia candidatura a Eccellenza Culinaria AIC, presento la pizza “Radici Materane”, sintesi della mia visione e del mio legame con la Basilicata.

“Radici Materane” nasce dal desiderio di raccontare il territorio lucano attraverso i suoi elementi più autentici. È una composizione che unisce la forza delle colline materane alla delicatezza delle eccellenze del Pollino e di Agerola, in un equilibrio pensato per valorizzare ogni singolo ingrediente senza alterarne l’identità.

Composizione

Base

Vellutata di rape stufate adagiata su un letto di fiordilatte d’Agerola. Una base che rappresenta l’incontro tra terra e latte, costruita per sostenere e armonizzare le componenti successive.

Corpo

Salsiccia di maialino dolce di Matera e funghi cardoncelli delle colline materane, lavorati in modo da preservarne la consistenza e la naturale espressione aromatica.

Finitura

Scaglie di caciocavallo del Pollino, peperone di Senise IGP sbriciolato a mano per conferire una nota leggermente croccante e un filo di olio extravergine d’oliva a crudo per completare l’equilibrio gustativo.

Questo progetto rappresenta la mia idea di cucina: un racconto identitario che parte dalla tradizione per arrivare a una lettura contemporanea del territorio. “Radici Materane” è anche un omaggio alla Dieta Mediterranea, intesa come equilibrio tra gusto, salute e cultura.

In un’epoca di trasformazioni rapide, ritengo fondamentale preservare e valorizzare le radici gastronomiche come patrimonio vivo.

Con questa candidatura rinnovo la mia richiesta di affiliazione per l’anno 2026, con l’obiettivo di continuare a contribuire alla valorizzazione dell’eccellenza culinaria italiana.

Inizio oggi questo percorso editoriale con una convinzione profonda:

la cucina non è solo ciò che si prepara, ma ciò che si racconta e ciò che resta.



Autore: Chef Giovanna Cuomo 26 maggio 2026
Maggio, per me, ha il profumo degli agrumi appena grattugiati, la dolcezza della frutta matura e quella leggerezza che la primavera porta inevitabilmente in cucina. È il mese in cui sento il bisogno di creare piatti delicati ma identitari, capaci di sorprendere senza perdere eleganza.
Autore: Chef Domenico Ruggeri 26 maggio 2026
Il mare che incontra la memoria, tra tecnica contemporanea ed emozione mediterranea Ci sono piatti che nascono da una ricetta. E poi ci sono piatti che nascono da un ricordo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
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