Errico Porzio al SIGEP 2025: Innovazione e Tradizione al Servizio della Pizza
Maria Giovanna Labruna • 23 gennaio 2025
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Il maestro pizzaiolo Errico Porzio ha portato l'arte della pizza napoletana al centro della scena al SIGEP 2025,
dimostrando come innovazione e tradizione possano convivere armoniosamente. Il suo intervento è stato uno dei più attesi e seguiti dell'evento, grazie alla sua capacità di fondere la passione per le radici storiche della pizza con l'adozione di tecnologie all'avanguardia.
In collaborazione con Italforni, Porzio ha illustrato come i moderni forni elettrici possano mantenere l’autenticità del gusto tradizionale, garantendo al contempo efficienza e sostenibilità. Durante le sue dimostrazioni, ha preparato pizze straordinarie, mostrando tecniche che hanno lasciato il pubblico e i professionisti del settore entusiasti.
Errico Porzio ha documentato ogni momento saliente del SIGEP sui suoi profili social. Attraverso Instagram e Facebook, ha condiviso video dietro le quinte, scatti delle sue creazioni e storie interattive, permettendo ai suoi follower di vivere l'evento da vicino.
Il SIGEP 2025 si è confermato un appuntamento fondamentale per chiunque operi nel settore del food. La partecipazione di Porzio ha evidenziato come l’artigianalità italiana e l’innovazione possano contribuire a portare la cucina tradizionale a un pubblico sempre più vasto e internazionale.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





