DeGusto 2025: una prima giornata inaugurale all’insegna della qualità e della grande partecipazione

La Redazione • 16 novembre 2025

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Catanzaro, 16 novembre 2025 – È iniziata con grande entusiasmo la 5ª edizione del Salone DeGusto, che ieri ha aperto i battenti registrando una notevole affluenza di operatori del settore HO.RE.CA., buyer, produttori e stampa specializzata. La rassegna, ospitata presso la Fiera di Catanzaro, ha confermato sin dalle prime ore il proprio ruolo di punto di riferimento per l’alta qualità agroalimentare italiana.
La giornata inaugurale si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, seguito dalla tavola rotonda “Buona come il Sud”, momento dedicato alla presentazione ufficiale dell’evento e alla valorizzazione delle eccellenze meridionali. Un confronto che ha sottolineato il forte radicamento territoriale della manifestazione e la sua vocazione a promuovere identità, qualità e innovazione.
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sull’arena delle competizioni con le selezioni SCA Italy valide per il titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, appuntamento che ha richiamato professionisti e appassionati del mondo del caffè.
Il programma della giornata è poi proseguito con una serie di appuntamenti dedicati al mondo della cucina e dell’editoria gastronomica:
Ore 12 – Cooking show a cura della Federazione Italiana Cuochi
Ore 13 – Cooking show Conpait
Ore 16 – Presentazione del libro di Antonella Amodio, “Pizza e vino in 100 abbinamenti”, un approfondimento sugli abbinamenti tra lievitati d’autore e vini italiani
L’atmosfera si è confermata dinamica e fortemente orientata al confronto professionale, grazie alla presenza di tante aziende di eccellenza e di un pubblico attento alle nuove tendenze dell’agroalimentare.
La manifestazione prosegue oggi con nuovi ospiti, degustazioni, incontri e numerosi eventi che arricchiranno ulteriormente il programma.
DeGusto 2025 continua a distinguersi come luogo privilegiato dove il cibo incontra le persone e dove il business incontra l’innovazione.


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Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
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Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
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