Chef Giovanna Cuomo, Presidente AIC Regione Campania, debutta come nuova penna della Gazzetta del Food
La Redazione • 16 novembre 2025
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La Gazzetta del Food dà il benvenuto a Giovanna Cuomo, chef di lungo corso, figlia d’arte e nuova voce del giornale. Classe 1970, la Chef Cuomo è la più piccola di cinque figli e cresce praticamente in cucina, osservando i genitori lavorare con dedizione. Fin da bambina, la passione per la cucina prende forma anche nei giochi: le viene regalato un piccolo forno per imitare i genitori e sperimentare con dolci e ricette.
Durante la giovinezza, però, si rende conto che il lavoro in cucina l’avrebbe portata lontana dalla famiglia. Decide così di intraprendere studi psicopedagogici, pur mantenendo viva la passione per il cibo. In questo periodo conosce quello che diventerà suo marito, anch’egli appassionato di cucina e già impegnato nel locale di famiglia, dove apprende preziosi insegnamenti dal suocero.
Dopo qualche anno, Giovanna e suo marito aprono un ristorante tutto loro, che gestiranno con successo per 23 anni. Un imprevisto di salute li costringe a rallentare il ritmo frenetico, ma non a fermarsi: nasce così la nuova fase della carriera di Giovanna, dedicata all’avviamento di nuovi locali e al lavoro come personal chef. L’amore per questo lavoro è così contagioso che anche i suoi tre figli hanno scelto di seguire le sue orme nel mondo della cucina.
Oltre alla carriera culinaria, Giovanna Cuomo è Presidente dell’AIC Regione Campania, ruolo in cui guida i professionisti del settore e sostiene i giovani talenti attraverso formazione, mentorship e iniziative concrete. La sua filosofia è chiara: “Il vero ristoratore non sta a guardare, ma fa parte del lavoro, pronto a sostenere la squadra in ogni momento”.
Con il debutto come nuova penna della Gazzetta del Food, Giovanna Cuomo porta lettori e appassionati alla scoperta di storie, ricette, tradizione e innovazione culinaria, unendo esperienza, passione e leadership… sempre con il cuore e nel DNA.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




