"Cooking Around Fest 2025" – Quattro Giornate di Gusto, Emozione e Condivisione a Cicciano
Cinzia Tattini • 17 settembre 2025
TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Cicciano (NA), settembre 2025
– Si è concluso con un vero e proprio boom di presenze il Cooking Around Fest 2025, la rassegna gastronomica che dall’11 al 14 settembre ha trasformato Viale dei Pini in un palcoscenico a cielo aperto dedicato ai sapori, alla cultura culinaria, alla musica e alla solidarietà.
Oltre 1.200 partecipanti,
tra famiglie, appassionati e professionisti, hanno animato un evento che ha saputo fondere tradizione gastronomica, spettacolo e valori civili in un’esperienza collettiva straordinaria.
L’11 settembre ha inaugurato il festival con una serata concerto gratuito di Enzo Avitabile & I Bottari,
presentato da Giovanni De Filippis.
Il 12 settembre un emozionante live show di Andrea Sannino,
che ha regalato al pubblico un’esibizione intensa e coinvolgente.
Il 13 settembre Live Music
Il 14 settembre, giornata conclusiva, è stata interamente dedicata ai più piccoli con l’evento “Piccoli Chef, con il Cooking Class Experience – Cooking Around.
Una mattinata da ricordare tra pasta, passione e solidarietà
La mattina del 14 settembre ha visto protagonisti i bambini dai 5 anni in su, impegnati nella preparazione della pasta fatta a mano sotto la guida di una squadra di chef professionisti. Il laboratorio ha unito divertimento, educazione alimentare e condivisione.
Ospite d’onore dell’iniziativa, lo chef Gregori Nalon,
nome di spicco della cucina italiana e fondatore de La Gazzetta del Food, ha guidato i piccoli chef con competenza e passione, sottolineando il valore del cucinare insieme come gesto di comunità e identità.
“Cucinare insieme, soprattutto con i bambini, significa costruire memoria, identità e legami. È da qui che nasce tutto”, ha dichiarato Nalon.
A guidare il format, la food blogger Gemma Caruso, ideatrice della Cooking Class Experience, realizzata in collaborazione con La Gazzetta del Food, rappresentata dalla sua editrice Maria Giovanna Labruna. Una sinergia vincente che ha garantito contenuti di qualità e una regia organizzativa impeccabile.
Una brigata d’eccellenza
Accanto a Nalon, hanno preso parte ai laboratori: Max Costa (I Fornelli di Max), Emanuele Cuomo (Manu Food), Valerio La Rosa (Chef in Cravatta), Rosario Balzano, Arturo Fusco, Antonio Sorrentino e Gaetano Zelante. Fondamentale il supporto dell’Associazione Cuochi di Benevento e del Pastificio Somma, partner tecnico dell’evento.
Durante il festival è stata messa in palio una crociera MSC, simbolo di un evento che punta a premiare la partecipazione e il coinvolgimento della comunità. L’iniziativa era stata annunciata nella conferenza stampa del 23 giugno a bordo della MSC World Europa, alla presenza dell’onorevole Francesco Iovino, del sindaco Giuseppe Caccavale e dell’assessore Raffaele Acierno.
Testimonial della pizza napoletana: Enrico Porzio e Franco Pepe
Due grandi nomi della pizza napoletana hanno impreziosito la manifestazione: Enrico Porzio, testimonial ufficiale del festival, e Franco Pepe, che ha raccontato la sua visione della pizza come simbolo di inclusività, cultura e dialogo sociale.
Un evento che guarda al futuro
Cooking Around Fest 2025 non è stato solo un evento gastronomico, ma un vero progetto culturale che ha saputo coniugare gusto, inclusione, sostenibilità e innovazione. Valori come la green economy, la valorizzazione delle eccellenze locali e la partecipazione attiva della comunità sono stati il filo conduttore di un’iniziativa che guarda al futuro.
Il bilancio finale
A conclusione delle quattro giornate, soddisfazione unanime da parte dell’amministrazione comunale, dell’assessore Raffaele Acierno e del sindaco Giuseppe Caccavale, che hanno sottolineato il valore del festival per la promozione del territorio e la coesione sociale.
Quattro giorni di sapori, emozioni e sorrisi, che hanno lasciato il segno nei piatti… ma soprattutto nei cuori.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





