Cinghiali all'assalto: agriturismo di Altamura sotto assedio

Maria Giovanna Labruna • 30 maggio 2025

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L’allarme di Coldiretti: "È un’emergenza senza fine, applicare subito il piano straordinario regionale"
Ad Altamura, a ridosso del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, un agriturismo è stato letteralmente preso d’assalto da un branco di circa 100 cinghiali, tra adulti e cuccioli. Gli animali, in cerca di cibo e acqua, hanno invaso i campi coltivati attorno alla struttura, devastando raccolti e impianti agricoli.
A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che ha diffuso le immagini shock del branco e lanciato un nuovo appello per un intervento immediato dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC). L’associazione agricola chiede l'applicazione urgente del Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, già approvato dalla Giunta regionale su pressione degli agricoltori.
"Non è più una questione di convivenza, ma di sopravvivenza per le aziende agricole e agrituristiche", afferma Coldiretti. "I cinghiali distruggono raccolti, causano incidenti stradali, mettono a rischio la sicurezza alimentare e diffondono malattie come la peste suina africana".
Un problema diffuso in tutta la Puglia
L’episodio di Altamura non è isolato. Le segnalazioni di danni da cinghiali sono in aumento in tutto il territorio pugliese, in particolare nelle aree rurali e nei pressi dei parchi naturali. I branchi si spostano liberamente, attratti dalla disponibilità di acqua e coltivazioni, e mettono a repentaglio l’intero comparto agricolo.

Numerosi sono stati gli appelli e le manifestazioni da parte di Coldiretti, che ha mobilitato migliaia di agricoltori per protestare davanti alla sede della Regione Puglia.

Cosa prevede il piano straordinario
Il piano approvato prevede interventi di:
cattura e abbattimento selettivo nelle zone più critiche;
rafforzamento dei sistemi di recinzione e sorveglianza;
monitoraggio sanitario per contenere il rischio di diffusione della peste suina africana;
collaborazione tra enti locali, ASL e forze dell’ordine.
Tuttavia, l’attuazione concreta del piano resta ancora insufficiente, secondo le associazioni di categoria.
Senza azioni rapide e coordinate, il fenomeno rischia di diventare incontrollabile. Le aziende agricole e agrituristiche, già provate dalle difficoltà economiche, si ritrovano oggi a combattere una battaglia quotidiana contro una fauna selvatica fuori controllo. Per questo Coldiretti ribadisce: "Fare presto è ormai una necessità, non più una scelta".
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