Salvatore Bocchetti: un viaggio nel Mediterraneo contemporaneo su La Gazzetta del Food
Maria Giovanna Labruna • 16 novembre 2025
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La cucina mediterranea incontra l’innovazione: La Gazzetta del Food inaugura la rubrica “Mediterraneo Contemporaneo”, firmata dallo chef napoletano Salvatore Bocchetti, interprete di una gastronomia che sa raccontare storie attraverso sapori autentici e creatività.
Originario di Napoli, Bocchetti porta con sé l’esperienza maturata tra hotel di lusso a Milano e Napoli e tra le splendide location della costiera sorrentina, dove ha saputo trasformare ogni piatto in un racconto di tradizione e innovazione. Alla guida della brigata della Tenuta Re Ferdinando, ha reinterpretato la cucina mediterranea con uno sguardo contemporaneo, rendendo ogni menu un’esperienza sensoriale memorabile.
Ma la sua influenza va oltre i fornelli. Come consulente culinario, Bocchetti collabora con 42 ristoranti in Europa e nel mondo, portando la sua visione distintiva e il tocco raffinato che lo contraddistingue. Nella rubrica, i lettori avranno accesso a storie, ricette esclusive e i segreti della cucina d’eccellenza, entrando in contatto con il dietro le quinte di una gastronomia che unisce passione, tecnica e creatività.
Non solo alta cucina: Bocchetti è anche impegnato in iniziative di solidarietà, dimostrando come la buona cucina possa essere un veicolo di bellezza e responsabilità sociale.
Con oltre 11 milioni di lettori all’anno, La Gazzetta del Food invita tutti a seguire questo nuovo percorso culinario, dove la tradizione mediterranea si fonde con la modernità, e ogni piatto diventa un viaggio nel gusto, nell’emozione e nell’arte della tavola.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.






