Antonio Costagliola è il nuovo Dallagiovanna Pastry Ambassador 2026–2027
La Redazione • 16 settembre 2025
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Trionfa nella finale della Pastry Bit Competition con un panettone al cioccolato realizzato con lievito madre vivo
Gragnano Trebbiense (PC), 16 settembre 2025 – Si è conclusa con successo la finale della seconda edizione della Pastry Bit Competition, svoltasi presso la sede di Molino Dallagiovanna in occasione della tradizionale Festa dei Granai.
A conquistare il titolo di Dallagiovanna Pastry Ambassador 2026–2027 è stato Antonio Costagliola, giovane pasticcere di Bacoli (NA), che ha saputo distinguersi grazie alla realizzazione di un panettone al cioccolato con lievito madre vivo, senza l’utilizzo di creme siringate.
La prova finale ha rappresentato una sfida tecnica e interpretativa di altissimo livello, richiedendo ai partecipanti competenze avanzate nella gestione degli impasti, equilibrio gustativo e rispetto delle regole della lievitazione naturale.
I finalisti in gara erano nove, selezionati da tutta Italia attraverso un lungo percorso iniziato nei mesi precedenti con tappe regionali. Il concorso ha messo in luce il talento emergente nella pasticceria italiana, offrendo una vetrina di rilievo a professionisti capaci di innovare senza tradire le radici dell’arte bianca.
L’evento, ospitato da Molino Dallagiovanna, conferma il ruolo centrale dell’azienda nella valorizzazione della cultura gastronomica e nella promozione di una pasticceria d’eccellenza.
Con questo riconoscimento, Antonio Costagliola rappresenterà Molino Dallagiovanna come Pastry Ambassador per il biennio 2026–2027, promuovendo i valori di qualità, ricerca e passione che contraddistinguono il brand.
Foto WEB

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





