A Musile di Piave arriva il Festival della Carbonara: tre giorni dedicati ai sapori della cucina romana
La Redazione • 16 settembre 2025
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Dal 19 al 21 settembre 2025, in Piazza XVIII Giugno
Musile di Piave si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’autunno: il Festival della Carbonara – Cucine Romane, in programma da venerdì 19 a domenica 21 settembre. Organizzato da Tipico Eventi, il format promette un viaggio culinario nel cuore della tradizione romana, con piatti iconici, prodotti tipici e l’atmosfera inconfondibile della Capitale.
Protagonista indiscussa sarà ovviamente la carbonara, declinata nelle sue varianti più classiche e in reinterpretazioni creative, ma non mancheranno altre specialità romane: dalla amatriciana alla cacio e pepe, dai saltimbocca alla romana ai carciofi alla giudia, il tutto accompagnato da vini laziali e birre artigianali selezionate.
La centralissima Piazza XVIII Giugno si trasformerà per l’occasione in un grande villaggio del gusto, tra stand enogastronomici, aree conviviali e allestimenti ispirati ai quartieri storici di Roma. Oltre al cibo, il programma prevede anche intrattenimento musicale, spettacoli per famiglie e animazione per bambini, per un fine settimana all’insegna della buona tavola e del divertimento.
L’evento, ad ingresso gratuito, si inserisce nella programmazione autunnale di Tipico Eventi, da anni attiva nella valorizzazione delle cucine regionali italiane attraverso format itineranti che uniscono gusto, qualità e accessibilità.
Informazioni utili
Date: 19, 20 e 21 settembre 2025
Luogo: Piazza XVIII Giugno, Musile di Piave (VE)
Ingresso: gratuito
Orari indicativi: dalle 11.00 alle 24.00 (venerdì dalle 18.00)
Foto web

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

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