Agricoltura Sociale: oggi il Tavolo al Mipaaf. Bellanova: "Settore centrale per Welfare diffuso. Allo studio con le Regioni un intervento di sostegno"

La Redazione • 28 maggio 2020

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Rafforzare la rete delle strutture di agricoltura sociale "importanti per l'azione rivolta a vantaggio delle persone più fragili", condividere la strategia della ripartenza dopo la sospensione dovuta all'emergenza Covid 19 a partire da tre campi di confronto: fisco e lavoro in materia di agricoltura sociale, armonizzazione delle leggi regionali; formazione, certificazione e inserimento lavorativo.

Sono i punti indicati stamane dalla Ministra Teresa Bellanova aprendo il Tavolo Agricoltura sociale convocato in videoconferenza al Mipaaf.

Dopo aver ringraziato agricoltori, operatori e volontari per il lavoro svolto soprattutto nelle aree rurali, dove spesso costituiscono l'unico punto di riferimento proprio per
i soggetti più fragili e inoltre per gli interventi espressamente rivolti all'infanzia, Bellanova ha indicato la road map dei prossimi mesi in fatto di agricoltura sociale.
"Il nostro obiettivo", ha detto, "è arrivare entro la fine di giugno a proposte concrete in materia di fisco, armonizzazione delle leggi regionali, formazione e lavoro. Per questo, saranno necessari confronti tematici da portare successivamente al Tavolo generale".

Quanto al sostegno a un segmento che Bellanova ha definito: "importante perché fonda alleanza tra inclusione sociale, inserimento lavorativo, settore primario che io considero strategico per il futuro del Paese", la Ministra ha anticipato: "Stiamo costruendo con le Regioni un'azione specifica per l'agriturismo, le fattorie didattiche e l'agricoltura sociale. Utilizzando la flessibilità concessa dalla Commissione Europea nell'utilizzo dei fondi del Psr, l'intervento allo studio potrebbe arrivare a circa 130 milioni di euro".

"Il sostegno all'agricoltura sociale per noi è centrale", ha concluso infine Bellanova, "e anche per questo il confronto che si svilupperà nelle prossime settimane a partire dai bisogni concreti delle singole realtà sarà determinate".
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
Autore: Salvatore Bocchetti 18 maggio 2026
Per la mia rubrica “La Rubrica dello Chef” sulla Gazzetta del Food, questo mese ho scelto di raccontare un piatto che rappresenta perfettamente il mio modo di vivere la cucina: essenziale, identitaria ed emozionale.
Autore: Chef Loredana Cornacchione 18 maggio 2026
Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.
Altri post