Venezia celebra l’eccellenza artigiana: al via la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano
Maria Giovanna Labruna • 27 settembre 2025
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Venezia si prepara a tornare protagonista della scena culturale e manifatturiera italiana con l’apertura della terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, in programma da giovedì 2 ottobre alle ore 11:00 presso l’Arsenale.

Un evento ormai consolidato nel panorama nazionale, che vede riuniti oltre 160 maestri artigiani provenienti da tutta Italia, pronti a raccontare — attraverso le proprie creazioni — la ricchezza di un patrimonio fatto di gesti antichi, ma anche di sperimentazione, design e innovazione.
Il Salone si conferma così un appuntamento imperdibile per professionisti del settore, appassionati e curiosi, offrendo uno spazio di dialogo tra tradizione e futuro, tra cultura materiale e visione creativa. Un vero e proprio viaggio tra saperi e mestieri, che mette al centro l’eccellenza del “fare italiano”, inteso non solo come abilità tecnica, ma anche come espressione di identità, cultura e visione sostenibile.
«L’artigianato non è solo mestiere: è cultura, identità e futuro» – ha dichiarato il Sindaco di Venezia – «Venezia, con la sua storia e la sua vocazione internazionale, si conferma punto di riferimento per chi crede nel valore del saper fare».
Per quattro giorni, l’Arsenale diventerà un laboratorio vivo, un palcoscenico di bellezza e creatività dove il pubblico potrà assistere a dimostrazioni dal vivo, partecipare a talk tematici e immergersi in un patrimonio unico che continua a evolversi.
L’invito è rivolto a tutti: cittadini, turisti, professionisti e giovani. Perché sostenere l’artigianato significa credere in un’Italia che crea, conserva e innova.
Foto Sindaco

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




