Puttanesca… sì, ma di Baccalà

Chef Antonio Peluso • 24 febbraio 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

C’è qualcosa nella cucina italiana che sa parlare al cuore: sapori decisi, combinazioni semplici e profumi che ti avvolgono appena entri in cucina. 

La mia Puttanesca di Baccalà nasce proprio da questa idea: un piatto che racconta il mare senza esitazioni, ma che resta fedele alla tradizione.
Immaginate gli spaghettini che cuociono rapidamente in acqua bollente salata, mentre in padella l’olio extravergine d’oliva si scalda insieme all’aglio e al prezzemolo. A questo aroma si uniscono i pomodorini tagliati a metà, le olive taggiasche e i capperi: una sinfonia di colori e profumi che si trasforma in condimento.
Il baccalà, morbido e saporito, viene tagliato a cubetti e aggiunto al sugo, dove si insaporisce lentamente. La cottura è breve, perché voglio che il pesce resti delicato, ma al contempo pieno di carattere.
Ecco come prepararla, passo dopo passo:
Ingredienti per 4 persone:
400 g spaghettini (o spaghetti o linguine)
500 g baccalà dissalato
250 g olive taggiasche
30 g capperi
250 g pomodorini datterini o ciliegini
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva q.b.
Preparazione:
In una padella capiente preparate un soffritto con olio extravergine d’oliva, aglio e qualche rametto di prezzemolo.
Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, le olive e i capperi. Fate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, poi eliminate aglio e rametti di prezzemolo.
Eliminate la pelle del baccalà e tagliatelo a cubetti. Unitelo al sugo e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 5 minuti.
Cuocete gli spaghettini in acqua bollente salata per 4–5 minuti.
Scolateli direttamente in padella con il condimento, aggiungendo un po’ di acqua di cottura e amalgamando bene.
A fuoco spento aggiungete prezzemolo tritato e un filo d’olio extravergine, mantecando delicatamente.
Impiattate formando i vostri spaghettini e adagiate sopra il condimento.
Servire questa Puttanesca di Baccalà significa portare in tavola il mare in tutta la sua essenza: sapidità, freschezza e personalità. 
È un piatto che parla di identità, territorio e passione per il cibo, esattamente come piace a me, in perfetto stile Chef Scellato.
Cucinare non è solo nutrire: è raccontare una storia, far viaggiare i sensi e regalare emozioni a chi si siede davanti al nostro piatto. Questa Puttanesca di Baccalà è la mia storia di mare, di semplicità e di gusto deciso.

Antonio Peluso – Chef Scellato
Autore: Nicoletta Montesano 9 luglio 2026
Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.
Autore: La Redazione 6 luglio 2026
Tradizione, tecnica e solidarietà si sono incontrate a Buonissimi, la manifestazione benefica che ha riunito a Salerno alcuni tra i protagonisti della gastronomia italiana.
Autore: La Redazione 6 luglio 2026
L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 4 luglio 2026
Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore. 
Autore: La Redazione 4 luglio 2026
La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione. 
Autore: Salvatore Bocchetti 4 luglio 2026
Nella cucina contemporanea, dove tecnica e sensibilità convivono in equilibrio costante, emergono piatti che raccontano più di una semplice preparazione: diventano linguaggio, identità e visione.
Altri post