Pizza DOC Awards 2025: il 10 dicembre la cerimonia che celebra l’eccellenza dell’arte bianca italiana
La Radazione • 6 dicembre 2025
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La grande notte dedicata alla pizza italiana sta per prendere il via. Mercoledì 10 dicembre, durante la prestigiosa cerimonia di gala dei Pizza DOC Awards 2025, saranno svelati i nomi dei professionisti e delle realtà che nell’ultimo anno si sono distinti per talento, innovazione e qualità. L’evento, considerato tra i più autorevoli nel panorama della pizza d’autore, si conferma un riferimento nazionale capace di raccontare l’evoluzione del comparto attraverso i suoi protagonisti.
Per l’edizione 2025, il Comitato Scientifico dei Pizza DOC Awards ha individuato le categorie che rappresentano i pilastri dell’arte bianca italiana. I candidati sono stati selezionati in base alla capacità di interpretare la pizza con eccellenza tecnica, ricerca costante e creatività.
Le categorie in gara:
Pizzaiolo dell’Anno
Pizzaiola dell’Anno
Pizzeria dell’Anno
Pizza dell’Anno
Apertura dell’Anno
Catena dell’Anno
Ogni riconoscimento premia figure e attività che hanno lasciato un segno significativo nel settore, contribuendo alla diffusione di una cultura gastronomica moderna, consapevole e in continua evoluzione.
Anche quest’anno l’interazione con il pubblico ha rappresentato un elemento centrale della manifestazione. Migliaia di appassionati hanno partecipato alle votazioni digitali, che si sono ufficialmente chiuse il 5 dicembre alle 23:59.
Il risultato del voto popolare, combinato con le valutazioni del Comitato Scientifico, determinerà i vincitori che saranno annunciati durante la serata di gala del 10 dicembre.
Un trio di conduttori d’eccellenza
A guidare l’evento sarà un team di presentatori scelto per professionalità, carisma e forte legame con il mondo della comunicazione e dell’enogastronomia:
Rossella Pisaturo,
collaboratrice Rai, speaker di RCS75 e volto di “Casa Sanremo”;
Stefania Sirignano,
storica voce di “Radio Punto Zero”, speaker e conduttrice di lunga esperienza;
Luca Fresolone,
food creator noto sui social come “La cucina del Presidente” ed esperto di comunicazione.
Grazie alla loro conduzione, la serata promette eleganza, ritmo e un ricco approfondimento dei temi più rilevanti del settore.
Un evento che racconta una filiera in crescita
I Pizza DOC Awards non rappresentano soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione strategica per fotografare lo stato attuale e le prospettive future del settore pizza. La manifestazione si conferma infatti una piattaforma privilegiata per l’incontro tra professionisti, imprenditori, giornalisti e stakeholder, favorendo il dialogo e il confronto sulle principali tendenze di mercato.
Dall’innovazione tecnica alla valorizzazione delle materie prime, dalla sostenibilità ai nuovi stili di consumo, i Pizza DOC Awards intercettano ogni anno le trasformazioni della filiera, contribuendo all’affermazione di standard qualitativi sempre più elevati.
La proclamazione dei vincitori, prevista per il 10 dicembre, segnerà un nuovo capitolo nella storia della pizza italiana.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





