Loredana Cornacchione: la voce del Molise tra memoria e futuro
La Redazione • 16 marzo 2026
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In un tempo in cui molti cuochi inseguono le grandi piazze gastronomiche, Loredana Cornacchione ha scelto la strada opposta: restare. Nata e residente in Molise e professionalmente attiva tra Termoli e il suo territorio, la chef ha deciso di costruire qui il proprio percorso, trasformando quella che per molti sarebbe stata una rinuncia in una dichiarazione d’identità.
La sua cucina nasce infatti da un legame profondo con la terra e con i prodotti che la rappresentano. Non è solo una questione di ingredienti, ma di memoria. I sapori della tradizione familiare, i profumi delle cucine di casa, il rispetto per la stagionalità e per la materia prima sono il punto di partenza di un racconto gastronomico che affonda le radici nella cultura contadina del territorio.
Ma la cucina di Cornacchione non si limita alla conservazione del passato. La sua visione parte da una convinzione precisa: la tradizione è spesso il risultato di innovazioni che hanno saputo resistere al tempo. Da qui nasce un lavoro di rilettura che alleggerisce i piatti, ne definisce meglio i sapori e introduce tecniche contemporanee senza snaturarne l’identità. Il risultato è una cucina che resta riconoscibile, ma capace di parlare un linguaggio attuale.
Il territorio resta il vero protagonista. Ogni ingrediente diventa una scelta consapevole, un modo per raccontare la biodiversità di una regione ancora autentica e poco omologata. Nei suoi piatti convivono emozione, cultura gastronomica e attenzione al benessere: per la chef cucinare significa prendersi cura delle persone, perché il cibo è prima di tutto amore e condivisione.
Con questa visione, Loredana Cornacchione diventa oggi una nuova firma della La Gazzetta del Food, dove inaugurerà una rubrica dedicata al racconto gastronomico del Molise. Un nuovo spazio editoriale che porterà alla luce storie, prodotti e tradizioni di un territorio spesso lontano dai riflettori, ma ricchissimo di identità.
Più che custodire la memoria, Cornacchione la accompagna nel tempo: un gesto che trasforma ogni piatto in un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora diventare.

BARI – Da Napoli a Bari, passando per Milano, Roma, Padova e Torino. Il viaggio del fenomeno gastronomico firmato da Donato De Caprio continua senza sosta. Il salumiere diventato celebre sui social con la sua ormai iconica frase "Con mollica o senza?" ha scelto ancora una volta di puntare sulla Puglia e sui baresi, che lui stesso ha più volte definito "portafortuna".

Si svolge oggi, giovedì 11 giugno 2026, alle ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Foggia, la conferenza “Italian Food and Feed CIIE 2026 Promotion – Eccellenze Agri-food Puglia”, appuntamento dedicato alle opportunità offerte dal mercato cinese alle imprese agroalimentari pugliesi. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Coldiretti Puglia, punta a rafforzare i processi di internazionalizzazione del comparto agroalimentare regionale e a consolidare la presenza del Made in Puglia sui mercati globali, con particolare attenzione alla Cina, considerata uno degli sbocchi più strategici per l’export. Al centro dei lavori il confronto tra istituzioni, sistema bancario, organizzazioni agricole e imprese, con l’obiettivo di approfondire strumenti operativi, requisiti e prospettive di accesso al mercato cinese. Tra i partecipanti figurano rappresentanti istituzionali e diplomatici italiani e cinesi, tra cui Zhang Lubiao, Ambasciatore della Rappresentanza Permanente per Cibo e Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese presso le Nazioni Unite e il Ministero dell’Agricoltura cinese, e Xu Yu Hong, Primo Consigliere dell’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata cinese a Roma. Presente anche il sistema bancario internazionale con Bank of China e ICBC Bank, insieme a rappresentanti di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Foggia e Camera di Commercio di Foggia. Nel corso della conferenza interverranno i vertici di Coldiretti Puglia e Coldiretti Foggia, insieme a imprese protagoniste dell’export agroalimentare verso la Cina. Il confronto sarà dedicato anche alle procedure sanitarie, alle certificazioni e alle opportunità legate ai grandi eventi fieristici internazionali. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’agroalimentare pugliese sui mercati esteri, con l’obiettivo di valorizzare qualità, filiera e identità territoriale nel panorama globale.

Croccanti all'esterno, morbide e succose all'interno: le polpette rappresentano uno dei simboli più amati della cucina italiana. Un piatto semplice, nato dall'ingegno delle famiglie che sapevano trasformare gli avanzi in autentiche prelibatezze, e che ancora oggi occupa un posto speciale sulle tavole di grandi e piccoli. Da nord a sud, ogni regione custodisce la propria versione. C'è chi le prepara con carne macinata, chi preferisce pesce, verdure o legumi, e chi le arricchisce con formaggi, erbe aromatiche e spezie. La loro forza risiede proprio nella versatilità: pochi ingredienti genuini sono sufficienti per creare un piatto capace di mettere tutti d'accordo. Le polpette sono il perfetto esempio di cucina del recupero. Pane raffermo, carne avanzata, formaggi e ortaggi trovano nuova vita in una preparazione che unisce gusto, tradizione e sostenibilità. Oggi, accanto alle ricette tramandate dalle nonne, trovano spazio interpretazioni moderne e gourmet che conquistano anche i palati più esigenti. Fritte, al forno o cotte nel sugo, le polpette sono ideali per ogni occasione: dal pranzo in famiglia all'aperitivo tra amici, fino ai buffet delle feste. Il segreto per ottenere un risultato perfetto è trovare il giusto equilibrio tra gli ingredienti, in modo da ottenere una consistenza morbida e compatta, senza rinunciare alla croccantezza esterna. I segreti per polpette perfette Per realizzare polpette davvero irresistibili è importante seguire alcune semplici regole: Utilizzare carne di buona qualità, preferibilmente un mix di manzo e maiale. Ammorbidire il pane nel latte per garantire morbidezza all'impasto. Aggiungere parmigiano grattugiato per esaltare il sapore. Non lavorare troppo il composto per evitare che diventi duro. Lasciare riposare l'impasto per almeno 20 minuti prima della cottura. Cuocere a temperatura adeguata per ottenere una doratura uniforme. Le varianti più amate Le polpette si prestano a infinite interpretazioni. Tra le più apprezzate troviamo: Polpette al sugo, protagoniste della cucina tradizionale. Polpette di pollo leggere e delicate. Polpette di melanzane, tipiche della cucina mediterranea. Polpette di pesce, ideali per un secondo piatto raffinato. Polpette vegetariane a base di legumi e verdure. Polpette ripiene di formaggio dal cuore filante. Qualunque sia la versione scelta, il risultato è sempre lo stesso: un concentrato di gusto che profuma di casa e convivialità. Scheda Ricetta: Polpette della Tradizione Tempo di preparazione 20 minuti Tempo di cottura 20 minuti Dosi per 4 persone Ingredienti 500 g di carne macinata mista (manzo e maiale) 100 g di pane raffermo 100 ml di latte 50 g di parmigiano grattugiato 1 uovo Prezzemolo tritato q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Pangrattato q.b. Olio extravergine d'oliva o olio per friggere Preparazione Spezzettare il pane raffermo e metterlo in ammollo nel latte per alcuni minuti. Strizzare il pane e trasferirlo in una ciotola con la carne macinata. Aggiungere l'uovo, il parmigiano, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Formare delle polpette della dimensione desiderata. Passarle leggermente nel pangrattato. Cuocerle in padella con olio caldo fino a doratura oppure in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti. Servire ben calde, accompagnate da una fresca insalata o da una salsa di pomodoro. Per polpette ancora più morbide, aggiungere all'impasto un cucchiaio di ricotta fresca. Se amate i sapori intensi, inserite al centro un cubetto di scamorza o mozzarella per ottenere un irresistibile cuore filante.





