Benvenuto a una nuova voce della Gazzetta del Food

La Redazione • 13 marzo 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Nel panorama della panificazione artigianale italiana, le storie più autentiche nascono spesso da un ritorno alle origini. È il caso di Angelo Amicucci, Master Baker e Pinsa Maker, che ha trasformato il Panificio Amicucci in un laboratorio di ricerca sul pane contemporaneo.
La sua avventura professionale inizia nel 2014, quando rileva il forno fondato nel 1980 dai genitori Giuseppe e Fiorina a Furci, nell’entroterra chietino. Prima di tornare a casa, Amicucci aveva intrapreso una strada diversa: laurea in Architettura e arredamento d’interni e diverse esperienze professionali. Ma il richiamo del pane, del profumo di farina e dei gesti appresi nell’infanzia, si è rivelato irresistibile.
Dopo aver assimilato le tecniche tradizionali, Angelo ha avviato un percorso di sperimentazione personale. L’attenzione a farine, idratazioni e lievitazioni naturali ha portato alla nascita del suo lievito madre, cuore della produzione, e a pani fragranti, complessi e digeribili. L’incontro formativo con Gabriele Bonci sui pani agricoli ha ampliato ulteriormente la sua visione: lievitazioni lente, impasti ad alta idratazione e profili aromatici ricercati diventano marchio di fabbrica.
Dal 2018 Amicucci firma anche il panettone artigianale, frutto di una costante sperimentazione tra gusto, consistenza e aromi. Non solo pane: la scoperta della pinsa romana lo porta a creare due nuove realtà nel 2018, PaneePinsa a San Salvo Marina e Amicucci Pinsa e Arrosticini a Vasto, espressione della sua capacità di unire tradizione e innovazione.
Oggi il Panificio Amicucci è un piccolo laboratorio dove qualità, passione e radici profonde convivono con ricerca e creatività. Ed è da qui che inizia il viaggio di Angelo nella Gazzetta del Food, pronto a raccontare il pane non solo come alimento, ma come cultura, tecnica e identità.

Autore: La Redazione 9 settembre 2026
Una tavolata per 110 persone sull’Acquedotto Madonna della Stella riaccende il dibattito sull’utilizzo del patrimonio pubblico. La cena, organizzata nell’ambito del format americano “Outstanding in the Field”, è costata 390 dollari a persona. Il sindaco Fedele Lagreca difende l’iniziativa: «Tutto ciò che è bello di Gravina va mostrato e fatto conoscere».
Autore: La Redazione 8 settembre 2026
Tradizione napoletana, pomodoro San Marzano e baccalà si incontrano in un piatto inedito ideato dallo Chef Antonio Peluso della Locanda del Baccalà in occasione del POMO Fest 2026, in programma a Nocera Inferiore dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre 2026.
Autore: Chef Mirco Antonio Vigna 8 settembre 2026
Per il mese di settembre, lo chef Mirco Antonio Vigna porta in tavola un piatto che parla di territorio, memoria e sapori autentici: il Cubotto di Melanzane. Una proposta che nasce dal desiderio di raccontare il Meridione attraverso una cucina capace di valorizzare ingredienti semplici e profondamente legati alla tradizione, reinterpretandoli con equilibrio e sensibilità contemporanea.
Autore: La Redazione 7 settembre 2026
Nocera Inferiore si prepara ad accogliere la seconda edizione del Pomo Fest , il festival dedicato al pomodoro e alla filiera conserviera dell’Agro Nocerino-Sarnese. L’appuntamento è in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre, nel cuore della città, tra piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara , con degustazioni, showcooking, masterclass, talk, spettacoli e momenti dedicati alla cultura del territorio. 
Autore: La Redazione 7 settembre 2026
Una vita dedicata alla ristorazione di qualità, tra talento, territorio e passione La redazione de La Gazzetta del Food dà il benvenuto allo Chef Michele Picciallo , professionista della ristorazione che ha costruito il proprio percorso tra esperienze internazionali, grandi territori della cucina italiana e una costante ricerca della qualità. Classe 1963 , originario di Gravina in Puglia , nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Michele Picciallo muove i primi passi nella ristorazione per poi vivere una lunga e significativa esperienza in Germania , a Colonia. Insieme ai fratelli gestisce il Franco's Ristorante a Dünnwald, vicino a Leverkusen, che nel 1990 viene premiato dal VIF Gourmet-Journal austriaco come migliore cucina mediterranea .
Autore: La Redazione 7 settembre 2026
Termoli si prepara ad accogliere la Festa del Cuoco 2026 , in programma il 13 e 14 ottobre , per una due giorni dedicata alla professione del cuoco e al valore della cultura gastronomica italiana. Un appuntamento che punta a riunire il mondo della ristorazione e della filiera agroalimentare in un momento di confronto, valorizzazione e condivisione. La manifestazione rappresenterà un'importante occasione per accendere i riflettori su una figura centrale del patrimonio enogastronomico nazionale: il cuoco, interprete della tradizione, ma anche protagonista dell'innovazione e della ricerca in cucina.
Altri post