L'Eleganza della Luna Nera Il tortello bicolore alla portulaca: quando la sfoglia racconta la bellezza delle radici

Cristina Pavlyuk • 28 luglio 2026

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Dalla Redazione

Nel cuore della cucina di tradizione vive un sapere fatto di gesti, memoria e rispetto per la terra. È da questo patrimonio che nasce il tortello bicolore alla portulaca firmato da Cristina Pavlyuk, sfoglina e custode dell'antica arte della pasta fatta a mano.

La sua creazione racconta una filosofia precisa: valorizzare ciò che la natura offre, anche gli ingredienti più umili, e trasformarli attraverso la manualità in un piatto capace di emozionare. Nella rubrica di luglio di Gazzetta del Food, Cristina porta in tavola una preparazione che unisce estetica, tradizione e cultura contadina.

Una mezzaluna elegante dai contrasti sorprendenti: il giallo della sfoglia all'uovo incontra il nero profondo del carbone vegetale, creando un piatto che richiama il fascino delle sere d'estate e la bellezza misteriosa della natura.


«L'umiltà diventa arte, la tradizione si fa bellezza.»

È questo il pensiero che accompagna il lavoro di Cristina Pavlyuk, che da oltre trent'anni impasta, stende e modella la sfoglia rigorosamente a mano. Ogni tortello porta il segno delle sue dita: piccole impronte sulla pasta che diventano la firma autentica della sfoglina, la testimonianza di un lavoro fatto di pazienza, esperienza e passione.

Il cuore della ricetta è la portulaca, una pianta spontanea dell'orto spesso dimenticata, ma ricca di proprietà e di sapore. Cristina la raccoglie, la sbollenta e la trita al coltello, trasformandola nel protagonista di un ripieno che nasce dalla semplicità: un soffritto di cipolle dell'orto e burro, con la possibilità di aggiungere pancetta per una variante più intensa.

Il segreto della consistenza cremosa è nel momento in cui viene aggiunto il Parmigiano Reggiano: soltanto a composto raffreddato, per preservarne gusto e armonia.

A completare il piatto arrivano i fiori di iperico, piccoli tocchi di luce che raccontano ancora una volta il legame tra cucina e natura. Cristina li raccoglie non solo per decorare le sue creazioni, ma anche per preparare il suo olio di iperico, prezioso alleato nella quotidianità della cucina.

La portulaca, con la sua freschezza e il suo patrimonio di Omega-3, vitamine e sali minerali, incontra così la sapidità del Parmigiano Reggiano in un equilibrio che parla di casa, tradizione e territorio.

Per Cristina Pavlyuk trasformare ciò che nasce spontaneamente e viene considerato povero in un piatto elegante è una missione: dimostrare che la vera raffinatezza non ha bisogno di artifici, ma nasce dal rispetto delle origini e dalla sapienza delle mani.

La ricetta di Cristina Pavlyuk

Tortello bicolore alla portulaca

Ingredienti

Per la sfoglia

  • 400 g di farina di alta qualità
  • 4 uova fresche
  • carbone vegetale alimentare per metà dell'impasto

Per il ripieno

  • portulaca fresca dell'orto
  • cipolle dell'orto
  • burro
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale e pepe
  • pancetta (facoltativa)

Per completare

  • burro fuso
  • Parmigiano Reggiano
  • fiori freschi di iperico

Preparazione

Preparare due sfoglie: una classica con farina e uova e una con l'aggiunta di carbone vegetale. Dopo il riposo, tirare la pasta rigorosamente a mano fino a ottenere una sfoglia sottile.

Sbollentare la portulaca, lasciarla raffreddare e tritarla finemente al coltello.

Preparare un soffritto con cipolle dell'orto e burro; per la variante non vegetariana aggiungere la pancetta. Unire la portulaca e lasciare insaporire. Quando il composto sarà completamente freddo, aggiungere il Parmigiano Reggiano fino a ottenere un ripieno cremoso.

Unire le due sfoglie, ritagliare i tortelli, farcirli e chiuderli a mano, lasciando visibili quei piccoli segni che raccontano l'autenticità della lavorazione artigianale.

Cuocere i tortelli in acqua salata, condire con burro fuso e Parmigiano Reggiano e completare con i fiori di iperico.

"Ogni sfoglia racchiude un ricordo, ogni tortello racconta una storia: la bellezza della cucina nasce quando la semplicità incontra le mani di chi la ama."




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