Lo chef Gregori Nalon e la giornalista Maria Giovanna Labruna al DMED – Salone della Dieta Mediterranea
Redazione • 5 giugno 2024
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
Venerdì 24 e sabato 25 maggio 2024, nell’ambito della terza edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, è andata in scena a Paestum (Sa) il primo Campionato della Pasta fatta a mano.

All’interno degli spazi del NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum (Sa) si è tenuta la prima edizione italiana dell’evento dedicato al patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia intera: la pasta fresca fatta a mano.
Lo chef camponogarese Gregori Nalon
ha dichiarato non mi aspettavo che ci fossero concorrenti molto preparati, il livello era molto alto sono stati due giorni intensi tra i professionisti e gli amatori.
I criteri del mio giudizio sono stati: la pulizia durante l’esecuzione, la manualità nella realizzazione dell’impasto e del formato della pasta.
Una pasta di buona qualità dovrebbe avere: un profumo ed un gusto percepibile e gradevole di grano, un buon nervo ed una buona durezza, una buona elasticità, una superficie liscia (collosità assente) e una consistenza omogenea durante la masticazione.
Yenia Parente,
chef cagliaritana ha conquistato il titolo di campionessa assoluta alla prima edizione del Campionato della Pasta a mano fatta sezione professionisti.
Parente ha conquistato la giuria capitanata dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro e il supervisore tecnico chef Gregori Nalon con il suo piatto "Seppia e piselli": culurgiones tondi al nero di seppia e zafferano, ripieni di seppia cotta a bassa temperatura e fegatini, su una crema di piselli, salsa di scalogno al nero di seppia, polvere di pomodoro e pelle di seppia essiccata e soffiata.
Per la sezione amatori vince Maria Teresa Russo, 84 anni,
cilentana, primo posto assoluto. Ha sbaragliato la concorrenza preparando un prelibato piatto di “Fusilli alla Capaccese” con sugo di pomodoro, basilico e cacioricotta, conquistando l’intera giuria.
Questa è la dimostrazione continua lo chef Nalon che la bontà sta nelle cose semplici, la cucina è tradizione è un tripudio di sapori e di ricordi. Ha vinto il classico piatto della domenica.
Conclude Nalon
è stata un’esperienza straordinaria fatta di persone straordinarie. I tre giorni si sono conclusi con il Cooking Show dello chef Nalon
e la giornalista Maria Giovanna Labruna compagna di vita.
Hanno riprodotto live la fortunata serie andata in onda su ALMA TV “A casa di Gregori”.
E proprio li che sul palco principale sono stati ringraziati tutti.

La Redazione Agosto ha il sapore del mare, della convivialità e di quei piatti che riescono a raccontare un territorio attraverso eleganza, ricerca e memoria. Nella rubrica di questo mese, lo chef Giovanni Palmiero propone una creazione che unisce tradizione mediterranea e cucina contemporanea: una ricetta dove il polpo diventa protagonista assoluto, interpretato con diverse consistenze e accompagnato da elementi che richiamano la brezza marina e i colori dell'estate. Una preparazione raffinata, pensata per sorprendere il palato senza perdere il legame con la materia prima, dimostrando come tecnica e semplicità possano convivere nello stesso piatto.

La Gazzetta del Food accoglie con entusiasmo una nuova protagonista del racconto gastronomico italiano: Hajer Aissi, chef e anima della storica Cantina Siciliana di Trapani, entra a far parte della nostra squadra con una rubrica dedicata al territorio, alle sue eccellenze e alle storie che rendono unica la cultura del cibo.

Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la 32ª Sagra dei Sapori Lucani , appuntamento che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, confermandosi tra gli eventi più rappresentativi della Basilicata per la promozione delle eccellenze enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni locali.

Un equilibrio raffinato tra profumi mediterranei, materie prime d’eccellenza e creatività contemporanea: nasce così il Tagliolino con gamberi bianchi dello Jonio, arancia e tartufo scorzone firmato Chef Rocco Gerundino . Un piatto che racchiude l’anima dell’estate attraverso un dialogo armonioso tra il sapore autentico del mare, la freschezza degli agrumi e le note profonde del tartufo estivo. Una proposta che esprime una filosofia culinaria precisa: valorizzare la materia prima senza alterarne l’identità, lasciando che ogni ingrediente racconti la propria storia. Nel percorso gastronomico dello chef, questa preparazione è diventata negli anni un simbolo della stagione estiva, apprezzata per la capacità di unire leggerezza e intensità, semplicità e ricercatezza. Una cucina elegante e contemporanea, fortemente legata al territorio e alla memoria, dove tecnica e sensibilità si incontrano per trasformare il piatto in un’esperienza da ricordare.




