L'Olimpo della Pizza DOC: A Paestum, dove 500 Pizzaioli Globali Riscrivono la Perfezione (Cottura, Aspetto, Gusto: il Verdetto)
Gemma Caruso • 13 novembre 2025
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Il Trionfo di Giuseppe Cutraro: Campione del Mondo Pizza DOC 2025
Giuseppe Cutraro è il Campione del Mondo Pizza DOC 2025. L'apice dell'Undicesima Edizione del Campionato Mondiale Pizza DOC è culminato questa sera, giovedì 13 novembre 2025, vedendo il pizzaiolo (noto come Peppe) incoronato a Capaccio Paestum.
Napoletano verace, originario dei Quartieri Spagnoli, Cutraro rappresenta l'eccellenza italiana che ha conquistato il mondo. La sua carriera è un esempio di successo internazionale:
L'Impero Parigino: Cutraro ha costruito la sua fama soprattutto a Parigi, dove è titolare della catena di pizzerie Peppe Pizzeria, che oggi vanta diverse sedi nella Ville Lumière e un locale sugli Champs Elysées.
Vincitore Seriale: La vittoria a Paestum non è la prima consacrazione per "Peppe". È già stato Campione del Mondo (vincitore di un altro prestigioso trofeo internazionale nel 2019) e il suo locale è stato eletto Migliore Pizzeria d'Europa per due anni consecutivi (2021 e 2022) secondo la prestigiosa classifica 50 Top Pizza (categoria Europa, Italia esclusa).
La Pizza Contemporanea: La sua maestria si concentra sulla Pizza Contemporanea Napoletana, caratterizzata da un impasto ad alta idratazione, leggero e digeribile.
La sua vittoria a Paestum è la prova tangibile che la combinazione di talento, disciplina e rispetto per i canoni della tradizione, unita a una visione internazionale, è la chiave per raggiungere l'eccellenza.
L'Olimpo della Pizza DOC: Paestum Incorona l'Eccellenza Globale
Oltre 500 pizzaioli da 30 nazioni si sono sfidati al NEXT di Capaccio Paestum per il verdetto su Cottura, Aspetto e Gusto.
Dall'11 al 13 novembre 2025, il NEXT di Capaccio Paestum è stato il cuore pulsante di un’arte antica e globale. Oltre 500 pizzaioli da 30 nazioni si sono sfidati, incoronando il talento e la tecnica di Cutraro.
La Piana dei Templi: Palcoscenico della Maestria Globale
La piana di Paestum, custode dei suoi millenari Templi, ha ospitato l'eccellenza culinaria globale per tre giorni. L'Undicesima Edizione del Campionato Mondiale Pizza DOC non è stata un semplice concorso, ma un meticoloso saggio di maestria gestito con una logistica di altissimo livello.
La Visione Dinamica: Antonio Giaccoli e le Nuove Frontiere
Dietro l'imponente macchina organizzativa, il merito è della guida visionaria del Presidente dell'Accademia Nazionale Pizza DOC, Antonio Giaccoli. È grazie a lui che l'evento è giunto alla sua undicesima edizione, evolvendo costantemente fino a diventare un Festival Internazionale di tre intense giornate.
Il Campionato, pur saldamente ancorato alla tradizione, ha dimostrato una straordinaria capacità di guardare al futuro, in particolare con l'introduzione di nuove, stimolanti categorie: la Pizza Lovers, pensata per coinvolgere il pubblico, e soprattutto le sfide sul pairing di alta scuola, come Pizza e Cocktail e Pizza e Vino. Queste categorie hanno elevato la competizione a un vero e proprio laboratorio gastronomico.
La Sfida dei Giganti: Oltre 500 Professionisti da 30 Nazioni
Il dato che definisce la grandezza di questa edizione è il numero dei partecipanti: oltre cinquecento pizzaioli che si sono alternati con rigore scientifico nelle aree gara, un numero che certifica il Campionato come un evento di massima professionalità internazionale.
Gli sfidanti sono giunti da ogni angolo del globo, rappresentando oltre 30 nazioni, tra cui Stati Uniti, Brasile, Francia, Svezia e Corea del Sud.
La credibilità e l'imparzialità del giudizio sono state garantite da un panel di esperti di altissimo livello, presieduto dalla giornalista Antonella Amodio.
Ogni pizza è stata valutata in base a tre canoni fondamentali e imprescindibili: la Cottura, l'Aspetto e il Gusto.
Il Campionato Mondiale Pizza DOC chiude i battenti con un nuovo campione, ma con lo sguardo già rivolto alla dodicesima edizione, in programma nel 2026, confermando Paestum come il punto di riferimento assoluto per il futuro dell'arte bianca globale.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




