Km Zero: Tradizione e Innovazione. Oggi a Sinagra si Parla di Cibo del Territorio
Redazione • 12 ottobre 2024
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Oggi, nel suggestivo borgo di Sinagra, in provincia di Messina, si terrà un incontro di grande rilievo sul tema del chilometro zero, dove tradizione e innovazione si fondono per riscoprire il valore del cibo locale. L'evento, che vede la partecipazione di autorevoli relatori del settore agroalimentare e gastronomico, mira a promuovere una riflessione su concetti fondamentali come stagionalità, sostenibilità ed estetica nel mondo della cucina.
Il tema del chilometro zero rappresenta una filosofia sempre più centrale nelle pratiche culinarie e agricole moderne, volta a valorizzare i prodotti locali e ridurre l’impatto ambientale. Favorire l'uso di materie prime del territorio significa sostenere le piccole aziende agricole, rispettare i cicli naturali della terra e ridurre le emissioni legate ai trasporti.
Durante l'incontro, verranno affrontati vari argomenti legati alla stagionalità, con l'importanza di utilizzare frutta e verdura nel loro momento migliore, garantendo freschezza e qualità. La sostenibilità sarà un altro pilastro della discussione, sottolineando come la filiera corta rappresenti una soluzione per diminuire gli sprechi e promuovere un consumo consapevole.
Un aspetto innovativo del dibattito riguarderà l'estetica del cibo: non solo nutrimento, ma anche piacere visivo. L'arte di presentare i piatti in modo creativo e attraente sarà esplorata come una tendenza in crescita, in grado di valorizzare ulteriormente le eccellenze locali.
L’incontro si prospetta come un’occasione per riflettere su come la cucina del futuro possa mantenere solide radici nel passato, riscoprendo il valore del territorio e portando avanti uno sviluppo sostenibile. Sinagra diventa, quindi, il centro di un dialogo fondamentale per chi desidera promuovere un'alimentazione più consapevole, rispettosa dell'ambiente e in sintonia con la tradizione.

L'introduzione della redazione Per il mese di ottobre, la nostra rubrica gastronomica ospita una nuova proposta firmata dalla chef Hajer Aissi: il parfait alle mandorle caramellate. Un dessert dalla consistenza cremosa e vellutata, arricchito dal gusto intenso delle mandorle caramellate, protagoniste di una preparazione che unisce semplicità e raffinatezza. Il risultato è un dolce freddo, ideale da servire a fine pasto, capace di conquistare per il suo equilibrio tra delicatezza e carattere. La chef ci presenta la sua ricetta, accompagnandoci nelle diverse fasi della preparazione e condividendo una proposta da portare in tavola per valorizzare il momento del dessert.

Le caramelle verdi senza glutine ripiene di Polenta di Storo, speck e uvetta sultanina, con burro nocciola, amaretto, salvia e Graukäse. La ricetta del mese di ottobre – Chef Angelo Berardi Introduzione della redazione Per la ricetta del mese di ottobre abbiamo scelto di accompagnarvi in un viaggio gastronomico tra tradizione, territorio e creatività, attraverso la sensibilità e la tecnica dello chef Angelo Berardi. La sua proposta nasce dall'incontro tra due identità gastronomiche di montagna: quella bergamasca, con il suo storico patrimonio di pasta fresca e sapori autentici, e quella alpina del Sudtirol, caratterizzata da ingredienti intensi e fortemente legati al territorio. Ispirandosi ai tradizionali casoncelli lombardi, lo chef ne reinterpreta forma, consistenza e ripieno, dando vita a eleganti caramelle di pasta fresca verde, naturalmente caratterizzate dagli spinaci e realizzate senza glutine. Il cuore della preparazione racchiude la Polenta di Storo, lo speck Alto Adige IGP e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Il tutto viene valorizzato da un condimento ricco e aromatico a base di burro nocciola, salvia, granella di amaretto e Graukäse. Un piatto che racconta una cucina contemporanea capace di custodire la memoria, rispettare le tradizioni e aprirsi all'innovazione, senza rinunciare al gusto e all'inclusività. Lasciamo ora la parola allo chef Angelo Berardi, che ci accompagna nella realizzazione della sua ricetta.

La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.

La pesca gialla incontra l’Aglianico, le spezie e il cioccolato bianco in un dessert moderno che valorizza contrasti aromatici, consistenze e precisione tecnica. La Redazione de La Gazzetta del Food Per l’appuntamento di ottobre con la nostra rubrica dedicata all’arte pasticciera, il pastry chef Ciro Cascone ci accompagna nella realizzazione di una creazione che unisce ricerca estetica e tecnica contemporanea: La percoca in rosso. Protagonista è la pesca gialla, interpretata attraverso una namelaka morbida e vellutata, un inserto di frutta macerata nell’Aglianico aromatizzato alle spezie e una gelée al vino rosso. Il dessert prende forma in uno stampo a mela e viene completato da una glassa rosa al cioccolato bianco, con dettagli in cioccolato fondente e fiori eduli. Una preparazione articolata, nella quale il risultato finale dipende non soltanto dalla qualità degli ingredienti, ma anche dal rispetto delle temperature, dai tempi di riposo e dalla corretta gestione delle diverse consistenze. Lasciamo ora la parola a Ciro Cascone, che ci illustra la ricetta e i passaggi fondamentali per realizzarla.




