In cucina con Gimyy: Le mie "Tagliatelle ai funghi"
Gemma Caruso • 12 ottobre 2024
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Ricetta dai profumi autunnali, ma che si può preparare tranquillamente anche tutto l 'anno.
Le tagliatelle ai funghi porcini sono un primo piatto tipico della cucina italiana. Perfetto per un appetitoso pranzo domenicale.
Unione di due ingredienti simbolo degli Appennini, trova la sua origine nella regione tosco-emiliana. Preparata con tagliatelle fresche e un sugo bianco ai funghi porcini è una portata sempre presente nei ristoranti e nelle trattorie, semplice, ma golosa. Nulla vieta di utilizzare altre varietà di funghi per completare il piatto, tuttavia la ricetta originale prevede la presenza dei porcini, che grazie alla loro consistenza donano cremosità al piatto più di altre tipologie di funghi.
Ingredienti per circa 6 persone
500 gr tagliatelle
600 gr funghi (anche misti)
olio extravergine d’oliva
1 spicchio di aglio
sale grosso q. B.
pepe
prezzemolo
Una noce di mix di formaggi grattugiati
Procedimento :
Per prima cosa, pulire i funghi porcini,
Quindi tagliare metà dei funghi a cubetti piccoli e metà a fettine sottili. In una padella larga far scaldare due cucchiai di olio e unire uno spicchio di aglio tagliato a metà. Una volta dorato, e aggiungere i funghi tagliati a cubetti irregolari,salare a piacere e aggiungere del pepe macinato fresco. Cuocere la pasta, saltarla nella padella dove i funghi si sono cotti con un mestolo di acqua di cottura, amalgamare il tutto e servire.
Un po' di storia
Facciamo un tuffo nel passato, la loro leggenda ha inizio nel XV secolo, in un viaggio svolto da Lucrezia Borgia per convogliare a nozze con il duca Alfonso I d’Este, nella città di Ferrara.
La donna, prima di giungere a destinazione, aveva fatto tappa nella città di Bologna, in visita al signore Giovanni II Bentivoglio, il quale diede ordine al suo cuoco di fiducia, noto come mastro Serafino, di creare una pietanza capace di renderle omaggio, ispirandosi ai capelli della giovane, dalla pasta delle lasagne tradizionali sono state ricavate delle strisce.
Lo scrittore Olindo Guerrini gli ha dedicato una poesia.
By Gemma Caruso

La Redazione Agosto ha il sapore del mare, della convivialità e di quei piatti che riescono a raccontare un territorio attraverso eleganza, ricerca e memoria. Nella rubrica di questo mese, lo chef Giovanni Palmiero propone una creazione che unisce tradizione mediterranea e cucina contemporanea: una ricetta dove il polpo diventa protagonista assoluto, interpretato con diverse consistenze e accompagnato da elementi che richiamano la brezza marina e i colori dell'estate. Una preparazione raffinata, pensata per sorprendere il palato senza perdere il legame con la materia prima, dimostrando come tecnica e semplicità possano convivere nello stesso piatto.

La Gazzetta del Food accoglie con entusiasmo una nuova protagonista del racconto gastronomico italiano: Hajer Aissi, chef e anima della storica Cantina Siciliana di Trapani, entra a far parte della nostra squadra con una rubrica dedicata al territorio, alle sue eccellenze e alle storie che rendono unica la cultura del cibo.

Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la 32ª Sagra dei Sapori Lucani , appuntamento che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, confermandosi tra gli eventi più rappresentativi della Basilicata per la promozione delle eccellenze enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni locali.

Un equilibrio raffinato tra profumi mediterranei, materie prime d’eccellenza e creatività contemporanea: nasce così il Tagliolino con gamberi bianchi dello Jonio, arancia e tartufo scorzone firmato Chef Rocco Gerundino . Un piatto che racchiude l’anima dell’estate attraverso un dialogo armonioso tra il sapore autentico del mare, la freschezza degli agrumi e le note profonde del tartufo estivo. Una proposta che esprime una filosofia culinaria precisa: valorizzare la materia prima senza alterarne l’identità, lasciando che ogni ingrediente racconti la propria storia. Nel percorso gastronomico dello chef, questa preparazione è diventata negli anni un simbolo della stagione estiva, apprezzata per la capacità di unire leggerezza e intensità, semplicità e ricercatezza. Una cucina elegante e contemporanea, fortemente legata al territorio e alla memoria, dove tecnica e sensibilità si incontrano per trasformare il piatto in un’esperienza da ricordare.

A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ci sono ricette che sembrano facili, ma non lo sono. Sono proprio i piatti più essenziali a richiedere attenzione, equilibrio e conoscenza delle materie prime, perché quando gli ingredienti sono pochi ogni dettaglio diventa protagonista. Per la rubrica di luglio de La Gazzetta del Food , Luigi Commesso, appassionato e amatore della cucina, propone una sua interpretazione di un grande classico napoletano: le linguine aglio e olio incontrano il carattere deciso del tarallo ‘nzogna e pepe, dando vita a un piatto dove cremosità, sapidità e croccantezza convivono in armonia. Una ricetta che nasce dal rispetto della tradizione e dalla voglia di valorizzare prodotti simbolo del territorio: la pasta di Gragnano, un buon olio extravergine d’oliva, il profumo del peperoncino e l’inconfondibile nota del tarallo napoletano.



