Il Covid-19 non ferma il Merano WineFestival 2020

La redazione • 20 maggio 2020

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Il tema dell’edizione 2020 è  “Merano WineFestival, back to the roots”.

Merano WineFestival 2020Torna dal 6 al 10 novembre l'appuntamento con le eccellenze del mondo vitivinicolo. In un'edizione dai nuovi contenuti digitali, con un format originale che unisce tradizione e rispetto della salute e della sicurezza di produttori e visitatori
19 MAGGIO 2020
Merano WineFestival torna, dal 6 al 10 novembre 2020 rifacendosi alle sue gloriose origini, con un'edizione che rende omaggio alla tradizione della manifestazione simbolo indiscusso di eccellenza ed eleganza e offre allo stesso tempo nuovi contenuti digitali, con un format originale nel rispetto della salute e della sicurezza dei produttori e dei visitatori. 
Confermata le sezioni Naturae et Purae – bio&dynamica (produzioni sostenibili, vini naturali, biologici, biodinamici); Wine – The Official Selection (con 122 produttori tra nazionali e internazionali nelle giornate del 6 e 7 novembre e altrettanti in quelle del’8 e 9); Foods Spirits Beer – The Official Selection (con turnazione di 100 produttori per volta); The WineHunter Area (che oltre alla presenza sul podio del Kursaal si trasferisce nelle lounge degli hotel meranesi e in una lounge digitale); Catwalk Champagne. Tra i Side Events, Catwalk Bollicine (organizzato insieme a Milano Wine Week nei negozi di Merano)Gourmet Tour Merano e dintorni nei ristoranti che presentano in carta i vini della guida The WineHunter Award, la presentazione di Georgia: the Origin of Wine e il Symposium dedicato alla PAC, Politica Agricola Comune e ancora, il programma di The WineHunter Hotel Safari e di WineHunter Merano&Innovation.

Tra le novità, la guida The WineHunter Award, l’e-commerce The WineHunter per acquistare i prodotti premiati da The WineHunter e una piattaforma digitale sviluppata in collaborazione con Milano Wine Week per lo svolgimento delle Masterclass. Il Teatro Puccini ospita il 5 novembre il Gala Event con la proiezione in anteprima del teaser di "Wine Odyseey", il film sulla storia del vino dalle origini al futuro. L'iniziativa Book your own sommelier, in diretta audio e video, è dedicata a chi segue l’evento da casa e anche gli showcooking sono in loco e digitali.

Giovedì 21 maggio alle ore 17.00 appuntamento con il Live Talk organizzato da Helmuth Köcher per presentare pubblicamente, sul sito meranowinefestival.com/mwf2020-backtotheroot, la 29° edizione di “Merano WineFestival back to the roots”. Tra gli ospiti Teresa Bellanova ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gennaro Esposito chef 2 stelle Michelin, Federico Gordini presidente di Milano Wine Week, Franco Pepe miglior pizzaiolo al mondo. 

Nel rispetto delle regole di distanziamento e di igiene attualmente in vigore, l'organizzazione dei tempi vede l’inserimento di una turnazione su due fasce orarie, la prima dalle 9,00 alle 13,30 e la seconda dalle 14,30 alle 19. Gli spazi sono accuratamente suddivisi ed è prevista la misurazione della temperatura, l’uso di mascherina e disinfettanti e la registrazione all’ingresso della manifestazione. E' inoltre necessario presentare un test Covid-19 dal risultato negativo nei quattro giorni precedenti la propria presenza alla manifestazione da parte di tutti i produttori e del personale operante all’evento. E' disponibile un ambulatorio medico e un Sanitary Gate all’ingresso per la sanificazione. .

Dal 3 all'11 ottobre torna anche Milano Wine Week, che crea una piattaforma internazionale al servizio del mondo del vino, unendo esperienze digitali e fisiche per raccontare un mondo in continua evoluzione. Milano Wine Week dà vita alla prima piattaforma eventistica digitale dedicata al mondo del vino italiano. Grazie alla realizzazione di 10 sedi internazionali quali Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto, le aziende potranno presentare i loro prodotti ai mercati di riferimento direttamente dall’Italia con il supporto della tecnologia, superando così le limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19.

Tutte le informazioni sul sito meranowinefestival

 
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
Autore: Salvatore Bocchetti 18 maggio 2026
Per la mia rubrica “La Rubrica dello Chef” sulla Gazzetta del Food, questo mese ho scelto di raccontare un piatto che rappresenta perfettamente il mio modo di vivere la cucina: essenziale, identitaria ed emozionale.
Autore: Chef Loredana Cornacchione 18 maggio 2026
Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.
Altri post