I Soci AIMA in Prima Linea come Giudici a The Golden Steak: Eccellenza Italiana nelle Competizioni Internazionali
Maria Giovanna Labruna • 12 ottobre 2024
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L'Associazione Italiana Macellai (AIMA) continua a distinguersi per la grande competenza ed esperienza dei suoi soci, riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Questo riconoscimento si riflette nei numerosi inviti che i membri dell'AIMA ricevono per ricoprire ruoli di esperti e giudici in alcune delle competizioni più prestigiose del mondo gastronomico.
Recentemente, il presidente dell'AIMA, Francesco Camassa,
insieme a Orlando Di Mario, già giudice per il rinomato World Butchers' Challenge,
hanno portato il loro contributo come giudici a The Golden Steak, il campionato dedicato alla cottura delle bistecche con l'osso.
La partecipazione di Camassa e Di Mario a questa competizione, uno degli eventi più seguiti nel mondo della carne, ha sottolineato ancora una volta il livello di eccellenza professionale che contraddistingue i soci AIMA. Il loro ruolo di giudici è stato svolto con grande zelo e professionalità, garantendo un'analisi attenta e qualificata delle performance culinarie dei partecipanti.
The Golden Steak
è un evento che celebra la maestria nella cottura delle bistecche con l'osso, un vero e proprio emblema di qualità per chef e macellai. Durante la competizione, i partecipanti si sono sfidati nella preparazione di questo iconico taglio di carne, mettendo alla prova tecniche e abilità che sono state valutate con attenzione da esperti del calibro di Camassa e Di Mario.
Il contributo di AIMA a questo tipo di eventi non è solo motivo di orgoglio per l'associazione, ma rappresenta anche un'opportunità per rafforzare il ruolo della macelleria italiana nel contesto internazionale. La presenza di soci AIMA in competizioni di alto livello, come The Golden Steak, contribuisce a mantenere alti gli standard del settore, promuovendo l'innovazione e la qualità che da sempre caratterizzano la tradizione italiana.
Grazie a professionisti come Francesco Camassa e Orlando Di Mario, l'AIMA continua a essere una figura di riferimento nel panorama gastronomico, dimostrando che la qualità italiana è apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.
La partecipazione a The Golden Steak rappresenta solo l'ultimo esempio dell'impegno dell'AIMA nel sostenere e promuovere l'eccellenza della macelleria italiana, contribuendo a diffondere la cultura delle carni di alta qualità e delle tecniche di cottura innovative a livello globale.

Dalle radici del mito alla tavola contemporanea, viaggio alla scoperta dell’ingrediente più enigmatico della Terra. Quando i primi freddi d’autunno sfiorano le cime degli alberi e l’umidità profuma la terra, il bosco regala il suo bene più prezioso e misterioso: il fungo. Organismo affascinante, sospeso tra regno vegetale e animale, il fungo attraversa i secoli portando con sé un’aura di magia e sacralità. Nell’antica Roma veniva celebrato come "cibo degli dei", mentre nelle credenze popolari contadine la sua comparsa improvvisa nei cerchi d'erba scatenava la fantasia, richiamando leggende su danze notturne di streghe e folletti.

L'introduzione della redazione Per il mese di ottobre, la nostra rubrica gastronomica ospita una nuova proposta firmata dalla chef Hajer Aissi: il parfait alle mandorle caramellate. Un dessert dalla consistenza cremosa e vellutata, arricchito dal gusto intenso delle mandorle caramellate, protagoniste di una preparazione che unisce semplicità e raffinatezza. Il risultato è un dolce freddo, ideale da servire a fine pasto, capace di conquistare per il suo equilibrio tra delicatezza e carattere. La chef ci presenta la sua ricetta, accompagnandoci nelle diverse fasi della preparazione e condividendo una proposta da portare in tavola per valorizzare il momento del dessert.

Le caramelle verdi senza glutine ripiene di Polenta di Storo, speck e uvetta sultanina, con burro nocciola, amaretto, salvia e Graukäse. La ricetta del mese di ottobre – Chef Angelo Berardi Introduzione della redazione Per la ricetta del mese di ottobre abbiamo scelto di accompagnarvi in un viaggio gastronomico tra tradizione, territorio e creatività, attraverso la sensibilità e la tecnica dello chef Angelo Berardi. La sua proposta nasce dall'incontro tra due identità gastronomiche di montagna: quella bergamasca, con il suo storico patrimonio di pasta fresca e sapori autentici, e quella alpina del Sudtirol, caratterizzata da ingredienti intensi e fortemente legati al territorio. Ispirandosi ai tradizionali casoncelli lombardi, lo chef ne reinterpreta forma, consistenza e ripieno, dando vita a eleganti caramelle di pasta fresca verde, naturalmente caratterizzate dagli spinaci e realizzate senza glutine. Il cuore della preparazione racchiude la Polenta di Storo, lo speck Alto Adige IGP e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Il tutto viene valorizzato da un condimento ricco e aromatico a base di burro nocciola, salvia, granella di amaretto e Graukäse. Un piatto che racconta una cucina contemporanea capace di custodire la memoria, rispettare le tradizioni e aprirsi all'innovazione, senza rinunciare al gusto e all'inclusività. Lasciamo ora la parola allo chef Angelo Berardi, che ci accompagna nella realizzazione della sua ricetta.

La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.




