"Dazi sul Vino: Un Amaro Calice per i Produttori Italiani - La Gazzetta del Food al Vinitaly"
La Redazione • 5 aprile 2025
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Con l'avvicinarsi dell'inaugurazione di Vinitaly, la fiera internazionale dedicata al vino, cresce la preoccupazione tra i produttori italiani. "Stiamo attraversando un periodo complicato", affermano molti imprenditori, che si trovano a fronteggiare non solo le sfide del mercato interno, ma anche le nuove politiche doganali che impongono dazi pesanti sulle esportazioni.
Questi dazi, introdotti in risposta a tensioni commerciali globali, rischiano di compromettere la competitività del vino italiano, un settore che rappresenta un simbolo della nostra cultura e un'importante fonte di reddito. Gli imprenditori temono che tali misure possano ridurre le vendite all'estero, danneggiando un patrimonio che è frutto di anni di passione e tradizione.
La Gazzetta del Food sarà presente a Vinitaly per documentare le reazioni e le strategie dei produttori, dando voce a chi vive quotidianamente le difficoltà e le opportunità di un settore in continua evoluzione. Mentre ci prepariamo a celebrare l'eccellenza del vino italiano, è fondamentale non dimenticare le sfide che i nostri viticoltori devono affrontare. La fiera sarà non solo un momento di festa, ma anche un'importante occasione di confronto e riflessione.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





