Dai bisturi ai fornelli , il chirurgo palermitano dei vip in cucina con lo Chef Gregori Nalon
Maria Giovanna Labruna • 22 dicembre 2021
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
Cucina per passione, per la sua famiglia e per gli amici il chirurgo dei Vip Massimiliano Sparacello.

Un nuovo modo di parlare e di emozionare, che arriva dalla cucina con i corsi dello Chef Gregori Nalon da Alice TV a Rai 1.
A tavola, davanti a un buon piatto preparato con ingredienti del territorio, cucinati con onestà - racconta alla Gazzetta del Food Sparacello - accadono sempre le cose migliori.
Questa mia inclinazione naturale mi ha portato a cucinare sempre con piacere anche per gli amici.
La mia vita è costellata di occasioni in cui mi sono trovato a casa, a spadellare per una cena organizzata o improvvisata.
Così con lo Chef Gregori Nalon ho deciso di fare un corso di cucina e imparare le nuove tecniche che fondano la tradizione e l'innovazione.
Seguire una ricetta e cucinare sono concetti molto diversi. L’ho sto capendo ora. Ci vuole tecnica, ma ci vogliono soprattutto passione, cuore e sensibilità.
La tecnica rende virtuosi, la sensibilità aggiunge qualcosa che nient’altro può dare.
Con lo Chef Nalon ci sono tante cose che bollano in pentola che sveleremo all'anno nuovo.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





