DA BEVANDA IMPERIALE A TREND DELL'ESTATE ROVENTE, VIVA LA 'GRATTACHECCA'

Comunicato Stampa • 6 settembre 2022

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Ghiaccio tritato grossolanamente e sciroppo. La nuova ricetta è con il gin

“Gratta, gratta Checca”: con queste parole un marito dell’antica Roma chiedeva alla propria moglie di grattare la “checca”, ovvero il blocco di ghiaccio recuperato sui monti e conservato sotto terra, per preparare la famosa “grattachecca”.

Una bevanda tradizionale talmente rinfrescante e gustosa che, a distanza di secoli, persino Caterina de’ Medici fece richiesta di uno specialista da portare con sé alla corte del Re di Francia per avere la propria razione quotidiana di “ghiaccio zuccherato e profumato”.
Dal Rinascimento si passa alla storia contemporanea: la gustosa miscela di origine romana conquista i cuori e i palati di tutta Italia a tal punto da essere chiamata in diversi modi a seconda della provincia di riferimento. Come riportato da Treccani il nome corretto in italiano è “ghiacciata”, anche se a volte viene denominata “granatina”, a Napoli la chiamano “rattata” o “cazzimbocchio”, a Palermo “grattatella”, a Bari “grattamarianna” e in Calabria “scirubetta”.
A prescindere dal nome e dal dialetto, resta costante la ricetta classica che prevede l’utilizzo, appunto, di ghiaccio tritato con l’aggiunta di vari tipi di sciroppo, tra cui menta, orzata, limone, latte di mandorla oppure tamarindo, amarena e limone. Il tutto talvolta viene arricchito da pezzi di frutta tropicale come cocco e cedro. A livello di preparazione, inoltre, è importante mettere in risalto il fatto che il ghiaccio va tritato grossolanamente (in questo si distingue dalla granita e dal cremolato) e lasciato riposare per un breve lasso di tempo. Altro punto da ricordare: la grattachecca va consumata in fretta perché, se si scioglie, perde tutta la sua unicità. Questo suo tratto distintivo ha consentito alla nota miscela d’impazzare ancora oggi nei chioschi di tutta Italia.
E non è finita qui, la grattachecca ha assunto infatti una rilevanza tale per essere scelta anche come protagonista di “Unusually Refreshing Summer Tour” organizzato da Hendrick’s Gin, brand internazionale specializzato nella realizzazione del noto distillato, in programma dal 22 luglio al 18 settembre. “Porteremo in Italia la freschezza necessaria per combattere il caldo estivo – afferma Solomiya, Brand Ambassador Italia di Hendrick’s Gin – La tradizionalità della grattachecca, bevanda storica e soprattutto made in Italy, si sposa alla perfezione con il gin. Realizzeremo tante ricette gustose e dissetanti per soddisfare i cuori e i palati degli appassionati dell’intero territorio nazionale durante un tour della durata di circa otto settimane.
La ricetta della nostra personalissima grattachecca, come da tradizione, prevede l’utilizzo di ghiaccio tritato arricchito da circa 3 ml di Hendrick’s gin e 6 ml di sciroppo a disposizione in tre varianti, ovvero limone, cetriolo e rosa. In questo modo, le persone potranno evadere momentaneamente dalle città più calde per vivere la freschezza della Scozia, Paese di origine del nostro gin. In aggiunta al tour, abbiamo approfittato del periodo estivo anche per lanciare un nuovo cocktail: si tratta di «Hendrick’s & T», frutto dell’incontro tra il gin scozzese e il thè freddo che vengono miscelati con una foglia di menta e un pizzico di succo di lime, donando freschezza ed energia”.
BREVE STORIA DELLA GRATTACHECCA
La storia della grattachecca, come già accennato, parte da lontano: nell’epoca dell’antica Roma, infatti, lo scrittore Plinio il Vecchio all’interno dell’opera “Naturalis Historia” la descrive come un’antenata del sorbetto, definendola come “una bevanda composta da ghiaccio finemente tritato e miele con un’altra porzione di ghiaccio e succo di frutta”. Un’altra curiosità interessante riguarda la neve necessaria per ottenere il ghiaccio utile a realizzare la bevanda che veniva raccolta dai cosiddetti “nevaroli”: in seguito la neve stessa veniva imballata nella paglia e trasportata sui carri, una volta giunta a destinazione veniva pressata e conservata nelle apposite “neviere”, ovvero ambienti freschi e spesso interrati. Il percorso alla scoperta della storica granita prosegue con gli “acquafrescai vesuviani”: questi trasportavano il ghiaccio attraverso appositi carretti e lo consegnavano ai chioschi proprio per realizzare la bevanda. Negli anni ‘50, in assenza di bicchieri monouso, l’ambulante di turno grattava il ghiaccio e depositava il tutto nel palmo delle mani dei bambini, versando infine lo sciroppo al gusto desiderato.
Passando all’attualità, oggi la grattachecca viene rigorosamente preparata a mano nei chioschetti storici dei Rioni Trastevere (tra i più famosi quello sul Lungotevere), Testaccio e Prati, situati nella zona di Ponte Milvio e nei quartieri Trieste e Trionfale. E non è finita qui: a testimonianza della sua notorietà su scala nazionale, la grattachecca è apparsa addirittura in una domanda di logica dei test d’ammissione per le professioni sanitarie all’Università La Sapienza. Entrando più nello specifico delle celebrazioni nazionali della grattachecca, lo “Unusually Refreshing Summer Tour” si suddivide in due fasi. In primo luogo, è stato organizzato un tour diurno con tanto di “Hendrick’s Cargo Bike” nelle principali città italiane che offrirà gratuitamente ai consumatori il cocktail al cucchiaio. In secondo luogo, inoltre, si svolgerà anche un tour serale con due “Hendrick’s Cargo Bikes” posizionate all’interno di ben 90 locali selezionati in tutta Italia. Per l’occasione saranno organizzate due serate al giorno nella stessa città all’interno di due locali differenti, ovvero i due più influenti della zona. Le città del tour: Palermo (dal 22 al 26 luglio), Catania (dal 27 al 31 luglio), buona parte della Calabria tra cui Reggio Calabria (dal 3 al 7 agosto) e Crotone (dal 9 al 12 agosto), Lecce (dal 13 al 17 agosto), Bari (dal 18 al 21 agosto), Salerno insieme alla Costiera Amalfitana (dal 24 al 28 agosto), la Versilia (dal 31 agosto al 3 settembre), Roma (dall’8 all’11 settembre) e Milano (dal 14 al 17 settembre).

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