Cipolla, il bulbo della salute: proprietà, varietà e segreti di un alimento millenario Lancio breve per La Gazzetta del Food Dalla Rossa di Tropea alla dolcissima Acquaviva delle Fonti, la cipolla è u
La Redazione • 4 novembre 2025
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Pochi alimenti vantano una storia e una diffusione così universali come la cipolla (Allium cepa L.). Coltivata fin dai tempi degli Egizi e dei Babilonesi, oggi è un pilastro della cucina mediterranea e mondiale. Dietro la sua semplicità si nasconde un alimento funzionale, ricco di nutrienti e sostanze benefiche.
La cipolla è povera di calorie (circa 40 kcal per 100 g), ma abbondante in fibre, vitamina C, vitamina B6, potassio e composti solforati, responsabili del suo caratteristico aroma. Questi composti, insieme a flavonoidi come la quercetina, hanno effetti antiossidanti, antibatterici e antinfiammatori.
Protezione cardiovascolare e riduzione del colesterolo LDL.
Supporto al sistema immunitario e alla risposta antinfiammatoria.
Effetto depurativo e diuretico naturale.
Sostegno alla digestione e alla salute intestinale.
Varietà italiane: un patrimonio di biodiversità
L’Italia custodisce oltre 30 varietà locali di cipolla, ciascuna legata al proprio territorio e alle sue tradizioni culinarie. Tra le più rinomate:
Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP: dolce, croccante e succosa, perfetta a crudo.
Cipolla di Giarratana (Sicilia): grande, chiara e delicata, ideale per confetture e cotture lente.
Cipolla di Cannara (Umbria): equilibrata, versatile, ottima sia cruda sia cotta.
Cipolla di Certaldo (Toscana): dal gusto intenso, protagonista di zuppe e soffritti.
Cipolla dorata di Parma: aromatica, regina dei sughi tradizionali.
E tra le eccellenze spicca anche un gioiello pugliese.
La Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti: il dolce gigante di Puglia
Originaria dell’omonimo comune in provincia di Bari, la Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti è una varietà unica, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e Presidio Slow Food.
Il suo bulbo tondo e schiacciato può superare i 500 grammi, con tuniche esterne rosso-violacee e un cuore bianco-rosato. Ma ciò che la rende celebre è il suo sapore straordinariamente dolce e delicato, che la rende ideale anche cruda, in insalate o come contorno marinato.
Coltivata con tecniche tradizionali e irrigazione naturale, la cipolla di Acquaviva è ricca di antociani e quercetina, potenti antiossidanti che contribuiscono a proteggere il cuore e contrastare l’invecchiamento cellulare. Ogni anno, ad Acquaviva, una grande Festa della Cipolla Rossa celebra il legame tra prodotto, territorio e cultura contadina, simbolo di identità e orgoglio pugliese.
Come gustarla al meglio
Per esaltare i benefici nutrizionali della cipolla è consigliabile non sottoporla a cotture eccessive: la versione cruda mantiene intatti i composti antiossidanti, ma anche grigliata, al forno o caramellata regala profumi e sapori irresistibili.
Un trucco dei cuochi: aggiungerla cruda, sottilissima, a piatti freddi, carpacci o panini gourmet per un tocco dolce e aromatico.
Che sia bianca, dorata o rossa, la cipolla resta un superfood naturale che coniuga gusto, salute e cultura.
La Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, insieme alle altre varietà italiane, dimostra come un semplice ortaggio possa trasformarsi in un simbolo di biodiversità e tradizione gastronomica. Un bulbo che unisce l’Italia, dal campo alla tavola.

Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.




