Aqua Crua, latex e stelle Michelin: Giuliano Baldessari rompe ogni schema in cucina

Maria Giovanna Labruna • 4 novembre 2025

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

di Maria Giovanna Labruna – Editrice de “La Gazzetta del Mezzogiorno”

Ci sono gesti che parlano più di mille parole. E nella cucina di Giuliano Baldessari ogni gesto è pensiero, ogni movimento diventa linguaggio. Da tempo seguo con curiosità e ammirazione il percorso di questo chef che ha fatto della libertà creativa il suo manifesto. Attraverso i social, la sua figura emerge con una forza magnetica: silenziosa, intensa, quasi mistica.
Baldessari, anima e mente di Aqua Crua, ristorante stellato immerso nei Colli Berici, non è solo un cuoco: è un interprete della materia. Nelle sue mani, gli ingredienti diventano strumenti di riflessione, frammenti di un discorso che unisce arte, filosofia e percezione. Ogni piatto sembra raccontare una verità invisibile, un dialogo continuo tra uomo e natura.
L’immagine di lui che cucina in tuta di lattice ha fatto il giro dei social, generando sorpresa e curiosità. Eppure, osservandolo, è chiaro che non si tratta di una trovata scenica. È un gesto simbolico, una scelta consapevole. Il lattice come barriera e come pelle nuova: un modo per entrare nel cuore del gesto culinario, per eliminare distrazioni, per percepire in modo più profondo il senso stesso del creare.
Quella di Baldessari è una cucina che non concede spazio all’ovvio. Essenziale, introspettiva, a tratti spiazzante, parla una lingua fatta di silenzi e intuizioni. È una cucina che non si limita a nutrire, ma costringe a pensare, a sentire, a interrogarsi.
Osservarlo, anche da lontano, è come assistere a una performance d’arte contemporanea: c’è disciplina, concentrazione, ma anche un senso di libertà assoluta. E forse è proprio questa la chiave della sua forza: la capacità di restare fedele a se stesso, lontano da mode e tendenze, coerente nella sua ricerca interiore.
In un panorama gastronomico spesso segnato dall’immagine e dalla spettacolarizzazione, Giuliano Baldessari si distingue per autenticità e coerenza. È un autore, più che uno chef. Un pensatore che ha scelto la cucina come linguaggio per raccontare l’uomo e la materia.
Seguendolo, non si può che desiderare di varcare la soglia di Aqua Crua e vivere quell’esperienza di silenzio e ascolto che lui stesso incarna. E, come giornalista e appassionata di cucina d’autore, non posso fare a meno di augurarmi che questo articolo possa essere l’inizio di un dialogo. Perché certe figure meritano di essere conosciute da vicino, al di là dei social e delle immagini: la cucina di Giuliano Baldessari è una storia da vivere, e sarebbe un privilegio raccontarla con lui.
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