Chef Gregori Nalon: "Serenissima" un inno al territorio e alla memoria
Maria Giovanna Labruna • 26 aprile 2021
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
Un nuovo formato di pasta che celebra il territorio e le tradizioni Una pasta “ruggente”

Presentato ieri 25 aprile un nuovo formato di pasta che celebra il territorio e le tradizioni venete.
In occasione della festa di San Marco, che viene celebrata il 25 aprile in memoria di San Marco evangelista, è stato lanciato nel mercato un nuovo formato di pasta, il leon venesian (leone veneziano in dialetto veneto), che riproduce il celebre Leone Marciano, la rappresentazione simbolica dell'evangelista San Marco raffigurato sotto forma di leone alato. Quel leone che trasmette maestà, potenza, saggezza, giustizia, pace e pietà religiosa.
“È dal 2020 che mi frulla in testa questa idea quando, in tempo di elezioni regionali, mi passava continuamente sotto gli occhi l’immagine del leone. Da lì ho avuto l’idea di trasformarlo in pasta con la volontà di trasmettere un messaggio di appartenenza al territorio e di riscatto contro questo virus”- spiega l'imprenditrice Cristina Andretta dell'azienda Visvita.
Il progetto ha coinvolto il Comune di San Martino di Lupari per il riconoscimento di Denominazione comunale d’origine, il pluripremiato chef cooking strategist Gregori Nalon, oggi Ambasciatore per la Difesa e Valorizzazione del Made in Italy nel Mondo, che ha ideato per l’occasione la ricetta Serenissima.
Soddisfatto lo chef Gregori Nalon che spiega che “Serenissima” è il nome che raggruppa Venezia nelle sue bellezze, culture e tradizioni. Città contaminata da moltissimi anni da tantissime culture, tradizioni, sapori ed ingredienti davvero unici e particolari che hanno reso Venezia una delle città con più ingredienti di vario genere, tra cui spezie, verdure, pesci, crostacei e anche particolari carni.
Ho utilizzato i piselli - spiega Nalon -, perché erano ingredienti principe donati ai Dogi dal popolo della terra ferma che portavano in omaggio i famosi “risi e bisi”.
I piselli piccoli, dolci sono primizie che si trovano per pochi giorni.
Il Baccalà mantecato, un’eccellenza assoluta Veneziana, forse il primo concetto di cucina Fusion tenendo conto che lo stoccafisso non è sicuramente un prodotto veneziano, ma che i veneziani hanno saputo rendere unico unendo poco olio, leggera cottura e una mantecatura particolare che lo rende una eccellenza a livello mondiale.
Le “Schie”, ovvero i gamberetti di laguna, piccoli, dolcissimi, delicati, presenti nella laguna Veneziana. Il nome “schia”significa “poco”, quindi gamberetto piccolo, ma di grande qualità.
I carciofi Violetto ovvero le “Castraure di Sant’ Erasmo” particolarissimi ed unici carciofi che si trovano solo nell’isola di Sant’Erasmo”, un’isoletta felice detta “l’orto di Venezia” che grazie al suo microclima rende unici questi carciofi, inimitabili e presenti solo pochi giorni - conclude lo chef Nalon.
Alla presentazione è intervenuto anche l’Assessore della regione Veneto dei Fondi Ue – Turismo – Agricoltura Commercio estero Federico Caner, soddisfatto di questo prodotto in quanto racconta attraverso il gusto la tradizione culinaria del Veneto.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.

Si è celebrata sabato 17 maggio 2025, per la prima volta con il riconoscimento ufficiale dello Stato, la Giornata Nazionale della Ristorazione, il nuovo appuntamento dedicato a uno dei simboli più autentici del Made in Italy. Una data storica per il settore della ristorazione italiana che, da quest’anno, avrà una ricorrenza fissa ogni terzo sabato di maggio, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale, sociale ed economico di ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e locali italiani. Un riconoscimento storico per il settore La nascita della Giornata Nazionale rappresenta un importante segnale di attenzione verso un comparto che da sempre racconta l’identità italiana attraverso la cucina, l’ospitalità e le tradizioni territoriali. La ristorazione non è soltanto economia e occupazione, ma anche cultura, socialità e promozione del territorio. Dietro ogni tavola apparecchiata si nascondono professionalità, sacrifici e passione, elementi che rendono la cucina italiana un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il riconoscimento ufficiale arriva dopo anni complessi per il settore, segnati da crisi economiche, pandemia e profonde trasformazioni nei consumi, ma conferma la centralità della ristorazione nel sistema Italia. Eventi e iniziative in tutta Italia La giornata del 17 maggio è stata celebrata lungo tutta la Penisola con eventi, degustazioni, menu dedicati, incontri culturali e iniziative promosse da associazioni di categoria, istituzioni e operatori del settore. Molti ristoratori hanno aderito all’iniziativa trasformando i propri locali in luoghi di festa e condivisione, mettendo al centro i valori della convivialità e della cucina italiana. Coinvolte anche scuole alberghiere, produttori locali e professionisti dell’enogastronomia, in un grande evento diffuso pensato per rafforzare il legame tra ristorazione, turismo e territorio. La cucina italiana ambasciatrice del Made in Italy La Giornata Nazionale della Ristorazione nasce anche con l’obiettivo di difendere e promuovere uno dei patrimoni più preziosi del Paese. Dalle grandi città ai piccoli borghi, i ristoranti italiani rappresentano infatti ambasciatori del Made in Italy, custodi di ricette storiche, prodotti tipici e tradizioni tramandate nel tempo. Un patrimonio che contribuisce ogni giorno alla crescita economica, all’attrattività turistica e all’immagine internazionale dell’Italia. Una nuova tradizione italiana Con la celebrazione del 17 maggio 2025, la ristorazione italiana entra ufficialmente nella storia delle ricorrenze nazionali riconosciute dallo Stato. Un appuntamento destinato a diventare simbolo dell’eccellenza italiana e un’occasione per rendere omaggio a migliaia di professionisti che, ogni giorno, con impegno e passione, portano l’Italia sulle tavole del mondo.

I padiglioni di Rho Fiera Milano tornano ad accendersi con l’energia di Tuttofood 2026, uno degli appuntamenti più strategici per il comparto agroalimentare internazionale. L’edizione di quest’anno conferma la centralità della manifestazione nel panorama del food & beverage, riunendo aziende, buyer, professionisti e operatori provenienti da tutto il mondo in un contesto sempre più orientato all’innovazione e alle nuove dinamiche del mercato globale.




