Buona la prima, al SIGEP boom di presenze
Redazione • 21 gennaio 2023
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Ritorno alla normalità con operatori in arrivo da un’ottantina di Paesi.

Buona la prima, al SIGEP boom di presenze
Boom di presenze alla giornata inaugurale, dopo tre edizioni fortemente “ridisegnate” dalla pandemia.
Saranno migliaia gli addetti del settore e i semplici appassionati che fino a mercoledì varcheranno le porte dei vari padiglioni riminesi. Ci siamo, si apre il Sigep del ritorno alla normalità con operatori in arrivo da un’ottantina di Paesi. In fiera sono presenti più di 1.000 brand espositori provenienti da 34 Paesi che occuperanno tutti i 28 padiglioni, per oltre 130.000 mq di superficie espositiva.
LE DICHIARAZIONI
´Sigep è tornato nella sua collocazione temporale ideale ha ricordato il Presidente di IEG Lorenzo Cagnoni alla cerimonia di inaugurazione - dopo due anni molto difficili per i consumi fuori casa. Eppure, a scorrere i dati con lo spirito dell´ottimismo che per noi è un obbligo professionale, oggi possiamo dire che il Dolce italiano si è ripreso bene ed è addirittura in crescita. Questa ritrovata fiducia nel mercato coincide, a nostro parere, con il piacere riconquistato di consumare fuori casa, in stile italiano.
"Sigep rappresenta un pezzo importante della storia della nostra città e dell´industria dell´ospitalità riminese´, gli ha fatto eco il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. ´Queste giornate, in una delle fiere più importanti a livello internazionale, mostrano che questo territorio può dare un contributo importante all´economia del Paese. Lo testimonia anche il livello internazionale degli espositori presenti".
"Questa manifestazione è fondamentale per il nostro indotto economico ed è un punto di riferimento assoluto´, ha evidenziato Emma Petitti, presidente dell´Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. ´La nostra regione è conosciuta anche come la ÔFood Valley´ d´Italia e cibo è sinonimo di identità e cultura. Non è un caso che Sigep si svolga proprio a Rimini".
TRA I PADIGLIONI, MILLE NOVITA´
Tantissime le novità proposte dagli oltre mille marchi in esposizione, altrettante solo in queste ore vengono svelate al pubblico di Sigep, dove ogni stand è in sostanza una gelateria, un forno, un bar o una pasticceria a cielo aperto, stand animati dai grandi Maestri del dolce artigianale. Uno show dolcissimo, immortalato dagli smartphone dei visitatori di tutto il mondo che stanno rilanciando nei cinque continenti le immagini di Sigep.
Curiosità per lo spaghetto-Eis, di cui ogni anno se ne consumano 40 milioni di porzioni, un gelato che alla vista pare un piatto di pasta al pomodoro. Moltissime iniziative legate alla sostenibilità e al gelato solidale come il Ôgelato sospeso´, ma anche tanta attenzione ai materiali e alle soluzioni per contenere i consumi energetici. E poi gelati a volontà: da quello che recupera i sapori della crostata della nonna a quello botanico con acque termali, fino a quello per cani e lo yougurt per gatti. Nell´area dedicata al caffè, la prima capsula con valvola di degasazione, ma anche il formaggio fresco in bomboletta, oppure la produzione in diretta a caccia di record delle famose orecchiette di Bari.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





